Prosegue il viaggio esperienziale di Irene con Petra Molino Quaglia attraverso il mondo della panificazione, con una nuova ricca stagione mani in pastadedicata ai pani farciti. Ad ogni puntata una nuova ricetta legata ad un’esperienza di vita, da sperimentare e assaporare.
Ciabatta farcita, ode alla primavera
Maggio 2026,
Finalmente è primavera, la mia stagione prediletta.
Penso che l’essere nata in Aprile, quando la natura torna a dipingersi dei colori più vivaci, abbia contribuito a costruire questo mio legame così forte con la natura.
Il pane che realizziamo oggi vuole proprio essere una celebrazione della rinascita del mondo vegetale dopo il torpore invernale, abbinandolo ad una farina dai valori molto forti. È una classica ciabatta, la cui ricetta originale, tra l’altro, è nata non troppo distante dal mulino, ovvero ad Adria, nel 1982 circa, ma la prepareremo con una farina tutt’altro che convenzionale.
Petra Evolutiva è una farina che deriva da 2000 varietà di grano differenti coltivate assieme, favorendo biodiversità, adattamento al clima e selezione spontanea delle piante, con minore intervento antropico e riduzione input chimici. A questo si affianca una filiera trasparente e diretta, in cui agricoltore e trasformatore collaborano senza intermediari, garantendo tracciabilità, controllo qualitativo e valorizzazione del territorio.
Come farcitura abbiamo una vera e propria ode alla primavera. Alla base un pesto di aglio orsino, raccolto proprio qui nei colli Euganei dove abito e dove ormai è diventato pianta invasiva, stracchino, asparagi verdi brasati in padella e rucola fresca.
In un solo morso si incontrano stagionalità, territorio e sostenibilità: una ciabatta che racconta la rinascita della natura e una farina espressione di biodiversità, filiera trasparente e rispetto per l’ambiente. Un panino che dimostra come il cibo possa essere non solo gusto, ma anche cultura, consapevolezza e valore.
Ci leggiamo presto, Irene.