Panificazione: farine versatili, funzionali e alleate della salute

Il settore si orienta sempre più sulle nuove tipologie di farina. L'obiettivo principale è la sostenibilità
Panificazione: farine versatili, funzionali e alleate della salute

Negli ultimi anni il settore della panificazione ha mostrato segnali di fermento. Il pane viene ormai prodotto con diverse tipologie di farine. Tra queste la tipo “0”, “00”, “1”, “2”, integrali, multicereali, a basso indice glicemico o senza glutine, con semi di varia origine. Il panettiere-artigiano tende ad ampliare la sua offerta con focacce, pizza e dolci. E il panificio non è più solo un luogo di acquisto, ma spesso anche di consumo.

NON SOLO “0” E “00”

Le tradizionali farine tipo “0” o “00” registrano ancora le vendite maggiori per diverse aziende contattate da Dolcesalato. Ma le tipo “1”, “2” e quelle integrali sono sempre più apprezzate. Il consumatore è infatti sempre più attento all’impatto sulla salute delle sue scelte alimentari. Il settore della panificazione, come del resto anche gli altri comparti dell’Arte Bianca, ha risposto a questa tendenza con una maggiore sensibilità. Sia alle caratteristiche salutistiche della propria offerta, valorizzando i contenuti nutrizionali delle materie prime utilizzate.

FACILITÀ DI LAVORAZIONE E COSTANZA

Obiettivo delle aziende produttrici di farina è anche semplificare il lavoro del panettiere-artigiano. Con prodotti semplici da utilizzare e costanti nel tempo per garantire sempre lo stesso risultato.

“Puntiamo a fornire referenze con caratteristiche qualitative che non varino da una fornitura all’altra. Si tratta di una cosa non da poco nel nostro settore, caratterizzato da un’estrema variabilità della materia prima. Con le nostre farine il panettiere può svolgere il proprio lavoro in tranquillità, guadagnando in termini di tempo, organizzazione, efficienza nella produzione e qualità del prodotto finito”. Queste le parole di Annamaria Colombo, responsabile Ricerca e Sviluppo Prodotti di Molini Valente.

OBIETTIVO SOSTENIBILITÀ

‘Sostenibilità’ è una delle parole più di tendenza degli ultimi anni. Istituzioni, aziende e consumatori sono sempre più consapevoli dell’urgenza di compiere scelte che impattino sempre meno sull’ambiente. Ma anche che guardino ad uno sviluppo socio-economico che tuteli salute, sicurezza e benessere dei lavoratori dell’intera filiera.

È in questo contesto che si inserisce la scelta dell’Associazione Italiana Bakery Ingredients (Aibi) di sostenere il programma per la sostenibilità della Federazione europea dei Produttori e Fornitori degli Ingredienti di Panificazione, Dolci e Pasticceria (Fedima). Il programma invita le aziende del settore a concentrare i propri sforzi su sei obiettivi: promuovere l’alimentazione salutare, creare ambienti di lavoro sostenibili, ridurre lo spreco alimentare ed il packaging, accrescere il ricorso alle rinnovabili, sostenere le comunità locali e puntare sull’approvvigionamento responsabile delle materie prime.

LE SFIDE

Le aziende produttrici di farine per la panificazione guardano al futuro consapevoli di dover adottare scelte sempre più sostenibili e di dover affrontare anche ulteriori sfide. Come restare costantemente in ascolto delle nuove tendenze del settore e continuare a investire in tecnologie che preservino il contenuto nutrizionale delle materie prime. Ma anche favorire nei panificatori la conoscenza di nuove tecniche e farine per agevolarli nell’ampliare la loro offerta.

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