Pasticcerie e Dpcm, le reazioni dei Maestri

Le conseguenze dell’ultimo Dpcm si fanno sentire anche sulle pasticcerie. In attesa di nuove disposizioni, qui a confronto le scelte dei maestri Gino Fabbri e Sal De Riso

Le ripercussioni dell’ultimo Dpcm infieriscono non solo sul lavoro di bar e ristoranti, costretti a chiudere alle 18 e rimanendo attivi con solo l’asporto e il delivery, ma anche per le pasticcerie. Quest’ultima categoria, seppur maggiormente riconosciuta come diurna, non può fare a meno di subire dei contraccolpi. Diverso è anche il modo di reagire di chi comunque potrebbe continuare a lavorare.

GINO FABBRI

C’è chi, come Gino Fabbri, ha per esempio deciso di chiudere in pausa pranzo “La Caramella”, la sua pasticceria di Cadriano (Bologna). Lo facciamo per solidarietà e aiuto nei confronti dei colleghi ristoratori. Queste chiusure, che andavano evitate in tutti i modi, taglieranno le gambe a tanti” afferma il noto pasticcere. “Ci fa male dirlo – spiega Fabbri in un post su Facebookperché questa decisione è una sconfitta ma per qualche settimana la pausa pranzo non si farà in pasticceria per favorire colleghi che vengono penalizzati dal nuovo decreto pur avendo spazi perfetti per farvi accomodare e rilassare in totale sicurezza e purtroppo per i nostri comportamenti non possono più farlo. Siamo chiamati ad aiutarci tra noi e a usare il buon senso… uscirne ora dipende da noi e dai nostri comportamenti, è ora di dimostrarlo!”.

SAL DE RISO

Anche Sal De Riso, amato pasticcere della Costiera Amalfitana, ha deciso di adattarsi e ha preferito chiudere, dato il momento di grande incertezza. Ci ha raccontato che dopo tre giorni di prova con l’apertura, ha dovuto optare per abbassare le serrande. “Mi fa molto male l’aver chiuso. A Minori la nostra attività è aperta 365 giorni all’anno, non chiudiamo mai. Ma per la paura (abbiamo 30 dipendenti!) e per le restrizioni abbiamo deciso di chiudere per almeno due settimane, in attesa di capire meglio il da farsi. Se la situazione migliorerà, si aprirà”. Sal De Riso conferma però che lo shop appena aperto su Milano grazie alla collaborazione con Autogrill continuerà, almeno fino a quando sarà concesso, con la regolare attività fino alle 18. A supporto saranno attivi anche i principali canali di delivery. “Siamo però sempre attivi con il nostro e-commerce – continua De Riso – e presto inizieremo a capire con che capacità produttiva muoverci per le referenze natalizie”.

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