Storie di Donne e di Farina: Loretta Fanella

Loretta Fanella da bambina sognava di fare la stilista e quella sua indole creativa la accompagna in ogni sua creazione dolce. Dopo svariate esperienze al fianco delle stelle più brillanti della ristorazione sceglie di ripartire da sé stessa e scrivere da sé il suo futuro dolce

IL PASTRY LAB

Un po’ laboratorio, un po’ pasticceria, un po’ accademia di formazione, molto Loretta Fanella. Il Pastry Lab al civico 6 di Via Umbria a Collesalvetti di Livorno è nato solo un anno fa come laboratorio di dolci artigianali per privati e non. Alla sera, si trasforma in Academy per la formazione di professionisti, appassionati e amatori. Al timone Loretta Fanella: pasticcera, insegnante, artista, imprenditrice.

UN SOGNO REALIZZATO

«Dopo tante esperienze in cucina e laboratorio avevo il desiderio di creare un luogo che parlasse di me, della mia pasticceria e delle mie passioni. Ho preso in mano il mio futuro, sono partita da quello che sapevo fare meglio, e mi sono calata nel ruolo di imprenditore. Ho creato un locale multisfaccettato che dialoga con il pubblico e trasmette appieno il mio pensiero. A un anno dall’apertura sono soddisfatta, le persone vengono qui per cercare la mia pasticceria. Mi scelgono perché conoscono il mio modo di lavorare e lo apprezzano. Questo, per me, è la conferma più grande della bontà del lavoro svolto che mi dà la spinta a crescere. Presto, accanto ai miei locali di Roma e Livorno, ne arriveranno altri».

QUESTIONE DI TEAM

Un successo che Loretta desidera condividere con il suo team. «Sono loro la vera anima di Pastry Lab. Io metto la testa, l’idea, il progetto, ma spesso le mani che lo creano, accanto alle mie, sono le loro. I miei ragazzi sono l’essenza di questo progetto. È a loro che penso quando pianifico il nostro futuro, all’accrescimento professionale, a un sostegno nel lavoro quotidiano, a nuovi investimenti tecnologici».

La pasticceria è…?
Eleganza, armonia, gioia e leggerezza. È la sintesi di un’intera gamma di emozioni che si sublimano in un dolce. La pasticceria per me è donna, per la sua essenza intima, per l’armonia che richiede, per la leggerezza del tocco, per il suo modo di dialogare – senza parole – con chi la sa ascoltare, per l’estetica della composizione, l’equilibrio di ogni sua componente, la dolcezza delle forme. La pasticceria è un dono per chi la crea e chi la assaggia.

Come nasce un dessert?
Dal gioco. Alla base di ogni mia ricetta – posta la rigorosa stagionalità della materia prima – c’è il desiderio di divertirmi e divertire. Per le mie creazioni scelgo sempre un timbro meno dolce, per far emergere il naturale gusto di ogni ingrediente e sfruttarne tutte le sfumature di sapore. Sono nati così i miei dolci del cuore: Sottobosco, un vero e proprio bosco in un dessert, e Puzzle, un gioco di tasselli di diverse consistenze, temperature e palatabilità.

Che ruolo gioca la farina?
Fondamentale. Una farina deve accompagnare il pasticcere nelle sue creazioni assicurandogli tenuta, equilibrio e armonia. La qualità è importante quanto la procedura che, rispettando le proprietà del grano, ne esalta le peculiarità, i profumi e il sapore. Biscotteria Le Sinfonie mi assicura una frolla friabile e armoniosa che mantiene perfettamente la forma durante la cottura accompagnandomi nella creazione dei miei biscotti “differenti”.

Qui trovi la ricetta del suo #Dolcedonna “Marrone Chiaro”

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