Panettone non solo a Natale

La Notte dei Maestri del Lievito Madre ha raccolto a Parma i più grandi maestri dei lievitati che hanno presentato la loro personale interpretazione del dolce italiano per eccellenza, il panettone, con qualche licenza alla creatività. Vi raccontiamo parte di questa storia, che riprenderemo e racconteremo sulle nostre piattaforme fino alla prossima edizione.

MANIFESTAZIONE E SPONSOR

Una notte dolce, dedicata all’antica arte della lievitazione naturale con lievito madre e al re indiscusso della pasticceria italiana: il Panettone. Per il quinto anno consecutivo Parma ha ospitato La Notte dei Maestri del Lievito Madre, manifestazione nata da un’idea di Claudio Gatti, dell’omonima pasticceria di Tabiano, che ha visto i Portici de Grano trasformarsi in una pasticceria a cielo aperto, con 30 maestri artigiani provenienti da tutt’Italia e oltre 60 tipologie di lievitati in degustazione. Ospite d’onore della serata, il Maestro Rolando Morandin, che ha ricevuto il premio alla carriera di lievitista. L’evento ha come main sponsor Agugiaro&Figna Molini con la linea “Le Sinfonie” e le farine Grano Franto, Mora e Grani Antichi. A sostenere la dolcissima notte, anche Agrimontana, il Gruppo Eurovo, Compagnie Des Hotels, Goeldlin, Parma Quality Restaurants e il Consorzio dei ristoratori di Parma.

LA CREATIVITA’ DELLA TRADIZIONE

Alla Notte dei Maestri del Lievito Madre è andata in scena la bontà che sarà
protagonista sulle tavole del prossimo Natale e, se non può mai mancare il classico milanese, certo la creatività e la voglia di innovare dei maestri artigiani non è mancata. Sotto la parola d’ordine “panettone tutto l’anno” tra le alveolature dell’impasto sono finite albicocche, ananas, caramello e perfino datteri e cocco. Bocca cucita sulle novità del prossimo Natale per il maestro Gino Fabbri, mentre Achille Zoia ha anticipato l’arrivo della sua proposta con noci, uvetta e cioccolato. Il Natale è innovazione per Vincenzo Santoro che per il 2019 lancia una riflessione sui tre cioccolati e una proposta con cuore d’amarena. Amarene e farina di grano franto per Marco Avidano che così ha donato al suo prodotto freschezza e carattere. Gioca sul gusto il lievitato di Luca Montersino con caramello, fave di tonka e albicocca. Punta sui suoi classici, invece, Mauro Morandin: Panciucco e Pane di Sant’Orso con le mele candite, noce e miele di castagno. Per Anna Sartori la ricerca dell’equilibrio dei sapori passa da un panettone all’arancia. Grani antichi e sapori del territorio, invece, per il patron della manifestazione Claudio Gatti.

QUANDO UN CLASSICO DEL DOLCE SI VESTE DI SALATO

Non solo dolce. Il panettone non ha limiti di creatività né di sapori, quindi perché non sorprendere con il salato? In tanti ci hanno confermato un successo di vendite nella loro pasticceria. Grazia Mazzali lancia la sua “Pepita del Po”, panettone salato in vasocottura, col tartufo bianchetto delle golene del Po. Attilio Servi, vero e proprio pioniere del panettone salato in Italia, presenta un panettone ai pomodorini secchi, pecorino romano e origano di Pantelleria. Emanuele Comi profuma il suo grande lievitato di ricorrenza con una meringa al basilico, il cui gusto si miscela magistralmente altri sapori durante la degustazione. Francesco Favorito, specialista del Gluten free, con la sua ricetta senza idrocolloidi mette d’accordo soddisfazione del palato e intolleranze.

SU DOLCESALATO IL PANETTONE TUTTO L’ANNO

Abbiamo raccontato quindi un po’ di quello che è successo durante questa dolce e magica notte, ma vogliamo continuare a farlo, per farne rivivere gli intenti anche sulle nostre piattaforme, durante tutto l’anno. Rimanete aggiornati, e percorrete con noi, sul sito e sui social, la strada del Panettone, fino alla sesta edizione, per scoprire interviste, segreti e abbinamenti di tutti i protagonisti di questo grande evento.

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