Giovane pasticcere sorridente in divisa bianca tiene in mano una viennoiserie appena sfornata vicino a una teglia.

Un nuovo morso alla viennoiserie

Soffici dentro, croccanti fuori: con i Mini Laminated Hotdog Buns Luca Hoet porta la cross-lamination nel mondo dello snack salato.
Giovane pasticcere sorridente in divisa bianca tiene in mano una viennoiserie appena sfornata vicino a una teglia.

Un cuore soffice e una superficie sfogliata e croccante: con i Mini Laminated Hotdog Buns, Luca Hoet porta la ricerca sulla viennoiserie nel mondo dello snack salato. Il Culinary Technical Advisor di Vandemoortele reinterpreta il classico hot dog attraverso la cross-lamination, creando un contrasto di consistenze che si rivela fin dal primo morso.

Luca Hoet, un nuovo morso alla viennoiserie

Un cuore soffice e una superficie sfogliata e croccante: con i Mini Laminated Hotdog Buns, Luca Hoet porta la ricerca sulla viennoiserie nel mondo dello snack salato. Il Culinary Technical Advisor di Vandemoortele reinterpreta il classico hot dog attraverso la cross-lamination, creando un contrasto di consistenze che si rivela fin dal primo morso.

Dalla sperimentazione al prodotto

L’idea nasce durante lo sviluppo di nuove applicazioni della tecnica. «Inizialmente ho provato sugli éclair in pasta choux, poi sui panini morbidi», racconta Hoet. Dopo numerosi tentativi, un esperimento pensato per un servizio fotografico e per gli assaggi in fiera è diventato un prodotto con una propria identità.

«Il cuore del progetto è il contrasto: all’interno la leggerezza e la morbidezza del bun, all’esterno una superficie croccante e leggermente sfogliata». Un equilibrio che richiede precisione: numero degli strati, spessore delle strisce e controllo delle temperature sono decisivi per permettere ai due impasti di svilupparsi insieme.

Creatività da portare al banco

Il formato mini si presta ad aperitivi e catering, ma il concept apre anche a interpretazioni dolci e salate, dal maritozzo al panino da burger. Alla creatività deve però accompagnarsi la continuità produttiva: «Il prodotto deve poter essere replicato ogni giorno da tutta la squadra», sottolinea Hoet.


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