L’edizione 2026 di Panettone Day ha mostrato un livello qualitativo generale molto alto e omogeneo, “senza i divari di punteggio registrati in passato, spaziando dai panettoni tradizionali a quelli creativi, fino alle varianti al cioccolato e gastronomiche”, racconta il Maestro Pasticciere e Presidente di giuria Gino Fabbri. “I professionisti in gara hanno dimostrato un rigoroso rispetto del regolamento e una notevole maturità nella categoria dei lievitati creativi. Dove creare un panettone innovativo non significa proporre accostamenti estremi, ma valorizzare le materie prime bilanciando con precisione l’elemento basico e quello acido per ottenere il massimo risultato espressivo”.
Cotture, lievitazioni e aromi: dove si gioca la tecnica del futuro
Il futuro della pasticceria d’autore risiede in un’attenzione sempre più accurata ai parametri tecnici del processo produttivo, dove gestione delle cotture ed evoluzione tecnologia hanno grande importanza.
Anche l’ingresso della sempre più discussa intelligenza artificiale nel settore della pasticceria rappresenta una tappa del progresso tecnologico a cui non ci si può opporre, “paragonabile al passato scetticismo che accompagnò l’introduzione della sfogliatrice, dei forni ad aria o degli abbattitori di temperatura”, racconta il Maestro Gino Fabbri, che specifica con sicurezza e rassicurazione “l’Intelligenza artificiale non sostituirà comunque l’uomo poichè non sarà in grado di sostituire la mano del pasticcere né di perfezionare in autonomia la ricetta una volta creata”.