Impastatrici: sempre più piccole e performanti

L’offerta di impastatrici spazia tra svariate tipologie e dimensioni, con una tendenza a introdurre macchine piccole e compatte, adatte a piccole produzioni
Impastatrici: sempre più piccole e performanti

Scegliere quale impastatrici acquistare è molto soggettivo, tuttavia ci sono alcune linee guida che possiamo considerare. A seconda delle esigenze ci si può ricondurre a tre macro-categorie: per impasti idratati, impastatrice spirale; per lunghe lavorazioni, impastatrice a bracci tuffanti e, per impasti a bassa idratazione, impastatrice a forcella.

EFFICIENZA E CONTROLLO

Ci sono poi anche considerazioni più legate ad aspetti tecnici, principalmente legati al motore. In generale i motori a spazzole in corrente continua, nelle impastatrici, sono stati progressivamente sostituiti da tecnologie più moderne ed efficienti, come i motori con azionamento a inverter o i motori brushless (senza spazzole), che garantiscono un maggiore controllo sulla velocità di impasto, con conseguenti migliori prestazioni delle macchine, oltre a una superiore efficienza. Si tratta di tecnologie in uso anche su macchine di piccole dimensioni, altra tendenza che sta caratterizzando il settore: alle impastatrici professionali da laboratorio, infatti, si stanno affiancando modelli da banco, particolarmente indicati per piccole produzioni o per il mondo della ristorazione. Non solo, le finiture di pregio di alcune di queste attrezzature, le rende un interessante elemento estetico nelle cucine e nei laboratori a vista.

Da non dimenticare, inoltre, l’avanzamento tecnologico in termini di controllo e gestione, con macchine connesse e dotate di ‘intelligenza’, che grazie a sensori e sonde sono in grado di supportare l’artigiano nella realizzazione di impasti tecnicamente perfetti.

LA VERSATILITA’ DELLE PLANETARIE

Alle impastatrici si affiancano poi le planetarie, macchine che rispondono in maniera impeccabile alla crescente esigenza di flessibilità dei laboratori professionali. La planetaria è principalmente utilizzata per la pasticceria (lavorazione di creme, panna, chiare d’uovo e simili), ma può lavorare anche piccoli impasti di vario genere, le cui dimensioni sono commisurate alla capacità in litri della vasca. A titolo di esempio, una planetaria da 60 l può lavorare un impasto di circa 35-40 chilogrammi.

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