A Pitti Taste debutta la hall dei dolci

A fine marzo torna Pitti Taste, in una nuova versione e in una nuova location. Ecco le anticipazioni
A Pitti Taste debutta la hall dei dolci

Su 430 espositori totali, saranno novanta le aziende specializzate nelle varie specialità dolciarie, raggruppate all’interno del padiglione Cavaniglia nella nuova location di Fortezza da Basso. Si aggiungono, al piano terra del padiglione Spadolini, le realtà dei prodotti a uso promiscuo tra dolce e salato.

Lavori in corso a Firenze in vista della quindicesima edizione di Pitti Taste. Sono molte le novità in programma per la manifestazione che si terrà dal 26 al 28 marzo nel capoluogo toscano, a cominciare dalla location. Per la prima volta, l’evento si terrà in Fortezza da Basso, sede delle più importanti mostre a marchio Pitti, sostituendo la tradizionale cornice espositiva della Stazione Leopolda.

SI SALE A QUOTA 430

“Il cambiamento è stato dettato innanzitutto per ragioni di sicurezza. Taste necessitava di uno spazio più ampio per realizzare una migliore gestione dell’evento”. Così parla Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine. “Tuttavia si tratta di un processo ormai maturo. La manifestazione è cresciuta costantemente nelle precedenti edizioni. Quindi avevamo bisogno di inserirla in uno spazio espositivo maggiore per avviare modalità diverse. Si tratta di un passaggio obbligato e progettuale”.

I numeri? Nella sua quindicesima edizione, Taste sale a quota 430 espositori e oltre la metà di essi disporrà di una metratura più importante. Questo rispetto al tradizionale bancone di presentazione e assaggio, poco adatto a una fiera del gusto in epoca Covid.

Nel nuovo layout di stand pre-allestito si potranno organizzare degustazioni di singoli prodotti e predisporre una migliore accoglienza ai visitatori. “Passiamo da un formato che definirei ‘verticale’, proprio come le navate della Leopolda obbligavano a fare, a una organizzazione in aree dedicate. A cominciare da quella dei dolci”.

LA ZONA DI OSMOSI

L’area dei dolci occuperà interamente il padiglione Cavaniglia, dove saranno presenti 90 aziende. Tra le new entry compaiono realtà come Olivieri, produttore vicentino conosciuto soprattutto per i suoi pandori e panettoni. O come la toscana Amedei e l’altoatesina Oberhöller per le creazioni di cioccolato.

Ci saranno poi altri nomi eccellenti: da Slitti a Barbero, da Noalya a Maglio, passando per Bodrato e Luchino nel cioccolato. E poi ‘A Ricchigia, Antica Torroneria Piemontese, Filippi, Fraccaro, Fratelli Lunardi e Giotto nei lievitati e nella pasticceria. “Quello dei dolci – precisa Poletto – è un mondo estremamente interessante. Fatto di tradizione, creatività, sperimentazione. Si aggiunge poi la creazione, in una parte del pian terreno del padiglione Spadolini, di una sorta di zona di decompressione tra salato e dolce. Qui troveranno spazio i prodotti a uso promiscuo come mostarde, mieli, spirits, caffè, succhi e tisane che hanno la capacità di dialogare tra questi due mondi”.

LO STRUMENTO CONNECT

Tra i temi cruciali della prossima edizione compare il digitale. Gli espositori utilizzeranno, e lo faranno sostanzialmente in blocco, lo strumento della piattaforma online Pitti Connect. La piattaforma già affianca gli altri saloni fisici di Pitti Immagine e rappresenta un importante strumento di networking per il marchio fiorentino.

Le aziende di Taste 2022, attraverso pagine dedicate, potranno presentarsi e raccontare i propri prodotti in una sorta di vetrina virtuale che costituisce anche un’interfaccia con il mondo dei buyer, degli operatori e della stampa specializzata. I compratori, a loro volta, potranno effettuare ricerche e approfondire l’offerta del salone, contattare gli espositori, programmare gli incontri e il proprio lavoro in Fortezza.

I RING DI PAOLINI

Un po’ cartoon, un po’ pop art, la nuova campagna di Taste è caratterizzata da una grafica coloratissima. Afferma Poletto: “Risulta in linea con la voglia di incontrarsi, di fare comunità e rimettersi in gioco. Le aspettative per la prossima edizione sono alte”. Una parte importante sarà come di consueto legata ai “ring” curati da Davide Paolini per approfondire i temi caldi della cultura food e dei nuovi stili di vita. In linea con il tema della sostenibilità, che caratterizzerà la prossima edizione dell’evento fiorentino, Paolini chiamerà all’appello alcuni grandi chef. E porrà loro il quesito: come ridurre gli sprechi in cucina? Ci saranno poi il ring dedicato alle forme di distribuzione dei prodotti di qualità, dove interverranno Riccardo Uleri (ceo di Longino & Cardenal Group) e Marco Porcaro (fondatore e ceo di Cortilia). E quello sul tema del gin made in Italy – che sarà al centro della scena di Taste con la presenza di una decina di produttori specializzati – con il coinvolgimento dell’esperta di foraging conservativo Valeria Mosca.

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