Dalle ricamatrici afghane ad Alighiero Boetti

Le opere d’arte nascono dalla creatività del loro autore unita all’abilità di artigiani: come gli arazzi di Alighiero Boetti tessuti da ricamatrici afghane
Dalle ricamatrici afghane ad Alighiero Boetti

Oggi è un paese al centro della cronaca, ma nei primi anni Settanta l’Afghanistan fu il luogo di un felice incontro, quello tra Alighiero Boetti (1940-1984) e Salman Ali. Il primo era un esponente della corrente dell’Arte Povera, poi allontanatosi da quel gruppo per elaborare una poetica originale e personale. Il secondo divenne il suo assistente, prezioso mediatore tra le esigenze di progetto delle opere e la loro realizzazione. A questa relazione affettiva, durata ben 23 anni, la galleria Tornabuoni Arte di Milano ha di recente dedicato una mostra dove sono stati esposti i lavori donati da Boetti al suo amico afghano, il quale peraltro ha pubblicato un’autobiografia per narrare le infinite storie vissute a fianco dell’artista. I due si conobbero a Kabul nel 1971. Boetti aveva aperto un hotel e Salman trovò subito lavoro nella struttura. Da sempre affascinato dalle culture extra europee e soprattutto mediorientali, l’italiano cominciò a dedicarsi ai ricami su tessuto, facendoli realizzare proprio dalle tessitrici afghane, contattate grazie alla mediazione di Salman. Una pratica che proseguì, rigorosamente a distanza, anche dopo lo scoppio della guerra sovietico afghana del 1979. Ormai da parecchi anni però Salman si era trasferito a Roma con Boetti, diventando un autentico membro della famiglia.

ARTE & ARTIGIANATO

Gli arazzi sono tra le opere più note di Alighiero Boetti e in molti casi consistono nel ricamo di frasi o motti le cui lettere, ricamate a colori sgargianti, sono disposte in rigorose griglie quadrate. Opere concettuali (con un pizzico di ironia pop), che veicolano un messaggio astratto e una forte componente di maestria artigianale che proprio in Afghanistan e in Pakistan – dove, dal 1987, l’artista spostò la produzione – vede le sue più alte espressioni.

TORTE DA LEGGERE

La profonda riabilitazione dell’artigianato e della manualità, nonché il recupero dell’importanza dell’ornamento caratterizzano gli arazzi di Alighiero Boetti e sono fattori che possono giocare un ruolo chiave anche in pasticceria. L’ispirazione che ne deriva può prestarsi, ad esempio, alla celebrazione delle occasioni di festa: promesse d’amore o dediche poetiche si potranno trasformare in opere dolci senza dubbio indimenticabili.

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