La carta dei desserts del ristorante Sadler di Milano – Jung Suyoung

Non ci sono dubbi: per Jung Suyoung del ristorante Sadler, la carta dei dessert deve prevedere proposte dolci che stupiscano il palato
La carta dei desserts del ristorante Sadler di Milano – Jung Suyoung

Direttamente da Seul, dove è nata nel 1996, è giunta in Italia cinque anni fa dopo aver lavorato in alcuni ristoranti in Corea. Ha frequentato ALMA e, dopo una esperienza a Viva di Viviana Varese, nel 2019 è arrivata da Sadler. «La mia è una pasticceria che rispecchia perfettamente la filosofia del ristorante Sadler – afferma Jung – ossia una pasticceria moderna in evoluzione, con spunti classici rivisitati sulla base di tendenze a livello regionale, il tutto sempre attualizzato, senza dimenticare influssi fusion, ispirati ai viaggi che lo chef ha fatto negli anni con i suoi ristoranti, a Pechino, Tokyo e nel Sud America». La carta, che cambia stagionalmente, si compone di cinque dessert, tre gelati e quattro sorbetti, per un melange di texture e temperature in grado di stupire anche visivamente il cliente. «I nostri dolci sono un gioco di contrasti che si svela poco alla volta per sorprendere, tra creme tiepide e gelati, crumble e gelatine». Se è vero che di una cena si ricordano l’antipasto e il dessert, i dolci di Jung sono un tentativo continuo di colpire attraverso abbinamenti esaltanti: cioccolato e ananas, cocco e rhum, ciliegie cotte e gelato alla cannella. E i clienti apprezzano: quasi tutti scelgono il dolce a fine pasto. La cifra di questi dessert è la dolcezza: «un dolce deve essere tale. In questo sia io sia lo chef Sadler siamo allineati: nessuna esitazione, sebbene negli anni abbiamo abbassato il livello di zuccheri, esaltando ancora di più le caratteristiche della materia prima».

IL SIGNATURE DESSERT: Tappetino di rabarbaro, mousse di cioccolato bianco e yogurt, cialda croccante

Gelatina di rabarbaro con mousse di cioccolato bianco, cialda croccante di basilico e acqua di fragole

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La carta dei dessert

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Sadler
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