La pasticceria è donna: rivivi il webinar di Dolcesalato

Si è tenuto lunedì 10 maggio 2021 il webinar organizzato da Dolcesalato, che aveva come tema la figura della donna in pasticceria e che ha portato le testimonianze di Alma, Gino Fabbri, Roberto Rinaldini, Francesca Castignani, Ilaria Caneva. La realizzazione è stata possibile graze al supporto di Eurovo, Elle & Vire, Fugar, DIA, Molino Dallagiovanna
La pasticceria è donna: rivivi il webinar di Dolcesalato

È tempo di donne in pasticceria. Dolcesalato punta il faro sul protagonismo delle donne nella pasticceria artigianale grazie al webinar: “La pasticceria è donna – percorsi, evoluzioni e arrivi nel firmamento dell’arte dolce”. Anche in pasticceria assistiamo infatti a una forte crescita delle quote rosa, sia sul fronte della formazione, sia in ambito lavorativo, presso i laboratori di pasticceria e ristorazione. Giovani ragazze e donne più mature perseguono saldamente la via della pasticceria, spinte da una passione smisurata e dalla convinzione che il loro merito sarà proporzionale al loro successo. Il webinar è stato pensato per sensibilizzare e aggregare quindi il settore della pasticceria, attraverso i ruoli di donne pasticcere che con il loro lavoro qualificano la pasticceria italiana, a casa e nel resto del mondo.

RIVIVI QUI IL WEBINAR INTEGRALE

Francesca Tagliavini, Head of Career Service & Industry Relation Center per Alma evidenzia come ci sia stata un’evoluzione nelle iscrizioni femminili al corso di Alta Pasticceria soprattutto negli ultimi 3 anni, e anche rispetto ai corsi di formazioni improntati sulla cucina. Questo probabilmente per le caratteristiche del lavoro, che presuppone determinazione, ricerca della perfezione, aspetti che possono essere visti come inclini alle attitudini più prettamente femminili (i materiali del suo intervento possono essere scaricati qui).

A prender parte al webinar è poi il video messaggio del Maestro Gino Fabbri, il quale sostiene come la pasticceria sia donna per estro, tenacia, buongusto ed organizzazione. La pasticceria è donna per Fabbri significa anche che la presenza femminile è fondamentale anche nei ruoli paralleli: gestione del negozio o delle vendite, amministrazione, comunicazione ed eventi, rapporto coi clienti. Secondo il Maestro poi, con rispetto reciproco e passione si oltrepassa qualsiasi ostacolo, verso il successo.

Tocca poi ad un altro Maestro, Roberto Rinaldini, ad intervenire, parlando del concorso da lui promosso: “Pastry Queen World Cup”. Un concorso che esiste da 10 anni e che all’epoca voleva rappresentare ciò che ancora non esisteva. Un concorso voluto per dare risalto e valore ad una categoria a cui nessuno dava molto peso: quella femminile. Secondo Rinaldini è anche indispensabile che ci sia un confronto tra pasticceri e pasticcere a carattere internazionale. E le donne, allo stesso modo degli uomini, si iscrivono e partecipano per la loro voglia di emergere e non accontentarsi.

Il dibattito entra poi nel vivo coinvolgendo Francesca Castignani, della Pasticceria Belle Hélène, unica donna ad esser stata riconosciuta con le 3 Torte Gambero Rosso, alla corte di Heinz Beck prima, di Pierre Hermé poi e di Luca Mannori poi. Proprio da Hermé si fa riconoscere, in quanto è stata tra i primi stagisti ad essere poi assunti dall’azienda. Di quell’esperienza si ricorda in particolare di come lo chef tenesse a che tutto il personale si salutasse al mattino con una stretta di mano, aspetto che ha permesso e insegnato il rispetto reciproco. Secondo Francesca, si emerge grazie al carattere e non al sesso, ma le differenze che una donna riscontra ancora oggi entrano in gioco con la maternità e la necessità di conciliare lavoro e famiglia.

Interviene poi Ilaria Caneva, Sous Chef Pasticceria del Ristorante Cracco, a sottolineare quanto sia importante, dopo la formazione, non smettere mai di studiare e formarsi. In questo è d’aiuto trovare un Maestro che faccia da guida, che lei ha ritrovato nel suo Executive Marco Pedron. Da Cracco 6 donne su 10 uomini evidenzia il rapporto in laboratorio di pasticceria. Secondo Ilaria si parla di eguaglianza ma la figura femminile è ancora sottovalutata e vista come anello debole della brigata.

Prendono poi parola le aziende, con Danilo Ceci, Direttore Vendite Food Service per il Gruppo Eurovo, Laura Balbo, Back Office Commerciale di Dia Distillerie Italiane Aromatici e Sabrina Dallagiovanna, Sales & Marketing Manager di Molino Dallagiovanna. Alla domanda “Come le aziende supportano le quote rosa?” Ceci risponde che Eurovo vede molti ruoli al vertice occupati da donne, che fanno la differenza in forza della loro capacità di essere multitasking, e di come l’azienda sia nata anche grazie ad una forte personalità femminile. Balbo spiega come per Dia sia importante poter incentivare la presenza femminile anche grazie all’esperienza e alla qualità dei prodotti offerti dall’azienda stessa, in modo tale da facilitare le professioniste nel creare la ricetta nel migliore dei modi. Dallagiovanna sottolinea come la sua azienda, che procedeva in linea maschile, abbia cambiato lo statuto per favorire l’ingresso delle donne della famiglia in azienda. Molino Dallagiovanna poi sostiene da sempre il concorso Pastry Queen e grazie alla tecnologia portata avanti nel tempo fa sì che il lavoro molitorio ora non sia più fisicamente impegnativo come in passato. Tutti i tre rappresentanti delle aziende si sono trovati d’accordo sulle qualità femminili più utili per la crescita professionale: l’empatia, il coraggio, la grinta, la caparbietà, il rigore e la determinazione. La domanda conclusiva, “Cosa dovrebbe cambiare a livello di sistema per dare maggiori possibilità e riconoscimento alle donne in pasticceria?” Ceci ha risposto bisogna dare coraggio e infondere fiducia alle donne in qualsiasi settore, anche attraverso le scuole e i cambi generazionali. Balbo sostiene come sia necessario offrire le stesse identiche possibilità lavorative alle donne e agli uomini. E di come sia necessario adottare il criterio di oggettività nel valutare le varie professionalità. Secondo Dallagiovanna un grande aiuto negli ultimi anni è stato dato anche dalla tecnologia, che ha in parte appianato il divario.

Infine il video messaggio di Isa Mazzocchi, del ristorante stellato La Palta, appena insignita del premio Michelin Chef Donna by Veuve Clicquot per dar voce alle donne imprenditrici. Il suo messaggio è di positività: “Ho combattuto, studiato e lavorato per creare con un ristorante con una bella storia, fatta di radici. Non bisogna mai mollare ed inseguire i propri sogni: il risultato ha un valore molto alto”

© Riproduzione Riservata