Fornasetti: un tema e le sue variazioni

Un volto di donna ripetuto centinaia di volte. E poi vassoi, portaombrelli, sedie, paraventi, tutti nati dalla creatività di Piero Fornasetti

I RITRATTI

Può un solo volto, per quanto perfetto, dare vita a un numero sterminato di immagini? Sì, certo, ce lo dimostrano icone quali la Gioconda o Marylin Monroe, per fare due esempi eclatanti. Ma non ci si deve dimenticare di Lina Cavalieri, cantante lirica e attrice vissuta nella prima metà del Novecento e celebre per il suo viso incantevole. Tanto incantevole e senza tempo che ipnotizzò anche l’artista e designer Piero Fornasetti. Nel 1952 dipinse il primo ritratto, e da allora non smise più, facendolo diventare un tema ricorrente e ogni volta leggermente variato, per decine, centinaia di piatti. La serie si chiama appunto Tema e Variazioni. A Lina Cavalieri l’artista aggiunge gli occhiali o i baffi, la ritrae con espressioni buffe, le appoggia una mosca sul naso, la addobba di gioielli o di trucchi, in un gioco senza fine.

PIERO FORNASETTI

Ma chi fu Piero Fornasetti? Un uomo che si alimentava di creatività e che trovò nel disegno lo strumento per esprimere se stesso. Ma anche per fondare un atelier che ancora oggi, grazie al figlio Barnaba, produce oggetti sognati da tutti coloro che amano il suo stile poliedrico, eclettico e ricco di rimandi alla storia dell’arte (dalla statuaria classica a Giotto, da Piero della Francesca ai grandi maestri del Novecento). Lo scopo di Piero Fornasetti divenne allora creare oggetti d’uso quotidiano – dai mobili alle porcellane e ai complementi d’arredo – con decorazioni di altissima qualità e accessibili a tutti. Abbandonato il concetto del “pezzo unico” la produzione in serie divenne una dichiarazione di principio e uno strumento democratico per mettere la bellezza a disposizione di un gran numero di persone.

STILE E VARIETÀ

Cosa può insegnare Fornasetti ai professionisti dell’Arte Bianca? Di certo la tenacia, il porsi sempre fuori dagli schemi, la capacità di elaborare un’idea originale e distintiva. E che rispecchi la propria creatività senza cedere a compromessi con le mode e i condizionamenti del mercato. Insegna anche che, se quell’idea è solida e convincente, da sola può dar vita a mille germinazioni e che non è sempre necessario spendere energie nel tentativo di creare continuamente qualcosa di diverso, di più attuale. Il volto di Lina Cavalieri è fondamentalmente sempre quello, da circa 70 anni. Fornasetti le ha fatto vivere migliaia di vite, sempre più ricche, e non le avrebbe mai vissute se la serie si fosse limitata ai primi pezzi. Può succedere lo stesso miracolo con una ricetta da reinterpretare, e i grandi maestri ne sanno qualcosa. Il Risotto Oro e Zafferano di Gualtiero Marchesi ne è un emblematico esempio.

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