Il talento in volo di Denis Dianin

Denis Dianin oggi è alla guida della sua d&g patisserie di Selvazzano. È Maestro Ampi, docente in istituti di formazione e affianca strategicamente i dipartimenti di ricerca & sviluppo di alcune tra le aziende più importanti del settore

Il percorso professionale del Maestro Denis Dianin è il risultato di esperienze fondamentali: dalla scuola alberghiera agli anni di studi di automazione industriale e robotica, ha sviluppato una profonda conoscenza della dinamica delle materie prime. Dopo anni di studio delle materie prime nei molini del suo territorio, Denis Dianin ha scelto di aprire la sua d&g patisserie a Selvazzano. I punti di forza dell’offerta sono la qualità, la ricerca e lo studio, sia negli ingredienti che nelle tecniche, nei processi e nella razionalità produttiva. La gamma dei prodotti è ampia: da quelli da consumare sul posto a quelli da asporto e, soprattutto, grazie alla catena del freddo, anche quelli per consegna a distanza, in Italia come all’estero. Tra i prodotti che contraddistinguono maggiormente la pasticceria di Denis Dianin troviamo tutto il mondo dei lievitati e la tecnica della vasocottura, incluso il panettone: all’interno di vasi in vetro, i gusti e i sapori vengono valorizzati e si conservano nel tempo, come appena fatti, senza l’utilizzo di conservanti (www.invero.it). Un’ottima cucina veloce, sfiziosa e molto curata, delizia gli ospiti anche nella pausa pranzo.

Come hai scoperto la tua passione per la pasticceria?
Ho imboccato una strada a cui ero destinato. Ho iniziato molto presto a immergermi nel mondo del lavoro e, diciamo così, era diventato ormai un po’ scontato per me andare a fare l’alberghiero. Da una casuale pubblicità ho scoperto il mondo della robotica, dell’elettronica e della meccanica: ho iniziato a formarmi e a lavorare in questo settore, senza mai abbandonare il mondo del food, con viaggi all’estero che mi hanno permesso di entrare in grosse aziende internazionali produttrici di ingredienti e semilavorati per la pasticceria. Il mio approccio e la mia formazione sono stati dunque di tipo chimico e di applicazione, più che di ricettazione. Ero in grado di capire perché gli ingredienti reagissero in un certo modo. Mulini, zuccherifici, produttori di semilavorati: all’epoca non c’erano i social, io mi presentavo bussando alle porte delle aziende, in Italia come all’estero, e loro mi aprivano.

Quali Maestri ti hanno ispirato professionalmente?
Per la scintilla devo sicuramente ringraziare Eliseo Tonti: la luce che ha negli occhi quando parla di questo mestiere è una cosa che mi ha sempre emozionato e trascinato tantissimo. Poi sicuramente Iginio Massari e altri grandi Maestri del panorama italiano.

Come descrivi la tua pasticceria?
Punto sul bilanciamento delle ricette, con l’obiettivo di rendere i prodotti più attuali, sull’eleganza e sull’estetica, per la valorizzazione della vetrina. Ogni prodotto porta con sé un progetto, non è inserito a caso o solo perché “di moda”. Deve essere buono e rispettare l’equilibrio e gli ingredienti. Ogni dolce è una sintesi tra energia e ricerca, il livello qualitativo è uguale per tutti. Tra i prodotti di forza direi sicuramente il panettone in vasocottura, che in tanti hanno imitato. Ora ha un grandissimo appeal, ma nei primi anni non era stato capito. Abbiamo creato una tendenza, anticipando i tempi. C’è stata tanta ricerca per avere la paternità di un prodotto che non è un sostituto del panettone tradizionale, bensì rappresenta un’offerta complementare, da proporre come regalo meno impegnativo.

Dove vendi i tuoi prodotti?
Sui miei siti e nel mio punto vendita d&g pâtisserie, ma anche in altri locali, rivendite o pasticcerie, soprattutto in Italia ma pure in altre parti del mondo, dall’Asia ai Paesi Arabi, al Giappone, fino all’America: sono prodotti che riusciamo a spedire ovunque. La logistica viene seguita da qui, ma per grossi ordinativi ci avvaliamo di stoccaggi esterni.

Quanto è importante per il business la comunicazione digitale?
È importante, ma non deve diventare un’ossessione. È fondamentale presidiare i canali in modo costante, professionale e corretto. Ci tengo particolarmente che vengano seguiti con qualità.

Quali sono i tuoi progetti professionali futuri?
Sicuramente un libro e degli ampliamenti dell’azienda.

di Lorenza Dalla Pozza

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