Il Gruppo cooperativo agroalimentare Progeo accelera sul proprio piano di rilancio industriale con uno stanziamento strategico di 15 milioni di euro destinato al triennio 2025-2027. Al centro di questa imponente pianificazione finanziaria si colloca il comparto molitorio, che ha visto una crescita record degli investimenti del +167,9% nel solo 2025, accompagnata da importanti interventi tecnologici nello stabilimento di Ganaceto.
Contemporaneamente alla valorizzazione della filiera e della qualità produttiva, l’azienda emiliana ha scelto di rafforzare il proprio impegno di responsabilità sociale d’impresa siglando una partnership continuativa con il Refettorio Modena, il progetto ideato dall’organizzazione non profit Food for Soul di Massimo Bottura e Lara Gilmore. Attraverso la fornitura quotidiana delle farine Tre Grazie, Progeo coniuga lo sviluppo economico alla restituzione di valore concreto al territorio e alla comunità.
Piano industriale: 15 milioni di euro per il rilancio del molitorio
In occasione dell’Assemblea Generale dei Soci per la presentazione del Bilancio 2025, PROGEO ha tracciato le linee guida del percorso industriale per il triennio 2025-2027. A fronte di un valore della produzione consolidato pari a 399,1 milioni di euro registrato nel 2025, il Gruppo ha programmato investimenti complessivi per 15 milioni di euro, individuando nella divisione molitoria la leva principale per il consolidamento dei mercati B2B. La scelta strategica ha trovato immediata attuazione nell’ultimo esercizio con una crescita degli investimenti nel settore Molini pari al +167,9%, finalizzata a potenziare la qualità dei prodotti, la tracciabilità delle lavorazioni e la valorizzazione dei grani locali.
La concretizzazione del piano di sviluppo si riflette in modo prioritario nello storico impianto molitorio di Ganaceto, situato nel cuore della Food Valley emiliana. Per questo sito produttivo, Progeo ha stanziato circa 3 milioni di euro dedicati all’ammodernamento delle strutture e all’introduzione di soluzioni tecnologiche di ultima generazione. L’aggiornamento impiantistico consente di incrementare l’efficienza dei processi di macinazione e di garantire ai professionisti dell’arte bianca farine caratterizzate da elevata costanza prestazionale e standard igienico-sanitari d’avanguardia.
Valorizzazione della filiera locale e sviluppo del biologico
La strategia molitoria di Progeo si fonda sul rafforzamento del legame con l’agricoltura del territorio e sulla valorizzazione della base sociale, composta da oltre 13.400 soci. Attualmente, circa il 60% della materia prima lavorata negli impianti proviene dai conferimenti diretti dei soci agricoltori, con l’obiettivo aziendale di incrementare progressivamente questa quota. Parallelamente, il Gruppo ha avviato un iter per l’ottenimento di una certificazione dedicata a farine prodotte esclusivamente con grani coltivati in Emilia-Romagna, offrendo così al mercato professionale uno strumento di trasparenza e tracciabilità a tutela dell’identità gastronomica regionale.
Un secondo pilastro dello sviluppo aziendale è rappresentato dal comparto biologico, settore in cui Progeo Molini ha operato come realtà pioniera in Italia fin dagli anni ’80. Le scelte di sostenibilità produttiva si sono tradotte in risultati commerciali positivi: nel 2025 le vendite di farine BIO hanno registrato un incremento del +18,6%, confermando un trend espansivo destinato a consolidarsi anche nel corso del 2026.
Il progetto solidale Food for Soul
Nel contesto del percorso di posizionamento e rilancio del brand, Progeo Molini ha avviato una partnership continuativa con il Refettorio Modena, progetto gestito da Food for Soul, la fondazione no-profit creata dallo chef Massimo Bottura e da Lara Gilmore. La collaborazione prevede l’invio costante delle farine Tre Grazie — prodotte a pochi chilometri di distanza nello stabilimento di Ganaceto — presso le cucine della struttura modenese. Le farine sono destinate alle preparazioni quotidiane realizzate dal resident chef e dai numerosi chef ospiti che mettono la propria arte a disposizione del recupero alimentare e dell’accoglienza.
Operativo nel centro storico di Modena per tre sere a settimana, il Refettorio ha registrato nel 2025 numeri di assoluta rilevanza sul piano etico ed etico-sociale: 7.422 pasti serviti, 774 ospiti accolti, 362 volontari coinvolti e 5 tonnellate di eccedenze alimentari recuperate e trasformate in piatti di alta qualità.

Come evidenziato da Roberto Sassoni, Direttore Generale di Progeo, la sinergia esprime la volontà aziendale di unire la qualità del prodotto alla restituzione di valore al territorio: “Sapere che le farine Tre Grazie contribuiranno ogni giorno alla preparazione dei pasti di Refettorio Modena significa mettere questi valori al servizio di un progetto capace di trasformare il cibo in accoglienza, dignità e comunità. Nel processo di rilancio del brand, non potevamo che iniziare da una partnership che fa bene alla comunità”.
Da parte sua, Enrico Montorsi, Coordinatore del progetto Refettorio Modena, ha rimarcato il significato della fornitura: “L’arrivo delle farine Tre Grazie rappresenta un contributo prezioso non solo per la qualità delle preparazioni, ma anche per il valore di una filiera profondamente radicata nel territorio e attenta all’impatto sociale del proprio lavoro“.
Filiera e visione unitaria: ambiente, tracciabilità e comunità locali
Progeo rappresenta uno dei principali gruppi cooperativi agroalimentari d’Italia, con sede centrale a Reggio Emilia e poli produttivi a Ganaceto e Granarolo. Il Gruppo impiega una struttura organizzativa articolata su tre macro-aree strategiche — Mangimistica, Molitoria e Conferimenti — garantendo la tracciabilità delle filiere servite. Con quasi 400 milioni di euro di valore della produzione consolidato, Progeo produce ogni anno 70.000 tonnellate di farine e oltre 500.000 tonnellate di mangimi, ponendosi come partner fondamentale per più di 5.000 allevatori e sostenendo le grandi filiere DOP del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano.
L’operatività del Gruppo si inserisce in un modello produttivo efficiente e responsabile, attestato dalle certificazioni di qualità e gestione ambientale UNI EN ISO 9001 e UNI EN ISO 14001. Gli investimenti realizzati nei processi industriali e nella responsabilità sociale si integrano in una visione unitaria in cui le performance di mercato B2B si coniugano con la tutela dell’ambiente, la tracciabilità agricola e il sostegno alle comunità locali.