Convegno Molini Pivetti sull'agricoltura sostenibile: pubblico in sala con sedie rosse e pannello Coltivare il Futuro.

Coltivare il futuro: il progetto di Molini Pivetti sulle nuove rotte dell’agricoltura sostenibile

Al convegno di Bondeno, Molini Pivetti illustra il taglio delle emissioni nella filiera del grano tenero tra PAC, innovazione digitale e crediti di carbonio
Convegno Molini Pivetti sull'agricoltura sostenibile: pubblico in sala con sedie rosse e pannello Coltivare il Futuro.

La sfida della transizione ecologica nel comparto agroalimentare B2B richiede strategie integrate capaci di coniugare tutela ambientale, redditività economica e qualità produttiva. Durante il convegno “Coltivare il futuro. Agricoltura tra PAC, mercato e innovazione tecnologica”, tenutosi il 13 ottobre 2026 presso il Centro Polifunzionale Dillingen di Bondeno (FE) e promosso da Molini Pivetti, istituzioni, agronomi ed esperti di filiera si sono confrontati sulle nuove rotte della sostenibilità.

Al centro del dibattito sono stati presentati i risultati decennali della filiera Campi Protetti Pivetti, che ha dimostrato come l’adozione di pratiche agronomiche avanzate e il monitoraggio digitale possano ridurre del 10% le emissioni di CO₂ eq per tonnellata nella coltivazione del grano tenero. L’evento ha evidenziato come la decarbonizzazione del settore alimentare debba necessariamente partire dal lavoro nei campi, sostenuta da strumenti finanziari come la futura PAC e da soluzioni tecnologiche innovative orientate ai crediti di carbonio.

Decarbonizzazione e la filiera Campi Protetti

L’incontro di Bondeno ha rappresentato un importante momento di sintesi per analizzare l’impronta carbonica dell’intera catena del valore, dal chicco di grano alla farina. I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del Sindaco di Bondeno, Simone Saletti, e dell’Assessore alle Politiche Agricole e Biodiversità, Rita Tinazzo, con la moderazione dell’agronomo Adriano Facchini.

L’esperienza della filiera Campi Protetti Pivetti si fonda su un percorso decennale di misurazione scientifica delle emissioni. Come spiegato da Alessandro Zucchi, agronomo e responsabile dei progetti di filiera di Molini Pivetti, la condivisione dei dati agronomici raccolti nelle passate campagne del grano ha consentito di strutturare un benchmark affidabile e solido, confrontato con i principali standard europei di riferimento.

Gli studi di settore indicano in modo univoco che la fase agronomica in campo costituisce l’anello più impattante dell’intera filiera in termini di emissioni climalteranti. Concentrare gli sforzi direttamente sul momento della coltivazione del grano tenero permette di intervenire all’origine del processo produttivo. L’analisi condotta sui terreni della Società Agricola Alberto Pivetti ha confermato che la gestione oculata degli input agricoli genera benefici immediati sulla sostenibilità complessiva della farina. Ridurre l’impatto nella fase agricola rappresenta quindi la leva fondamentale per offrire ai trasformatori industriali e ai brand del settore alimentare prodotti a basso impatto ambientale e certificati.

Concimazione sostenibile e riduzione Scope 3

Un ruolo decisivo nel raggiungimento della riduzione del 10% delle emissioni (misurate in kg CO₂ eq/t) è stato svolto dall’adozione di fertilizzanti a ridotta impronta carbonica della linea Yara Climate Choice. La nutrizione minerale e organica dei suoli incide fortemente sull’impronta carbonica finale del prodotto. Attraverso la collaborazione tecnica tra Molini Pivetti e Yara Italia, le concimazioni condotte sui campi a grano tenero hanno dimostrato una concreta diminuzione dell’impronta climatica senza compromettere le rese né i parametri qualitativi del cereale destinato alla macinazione.

L’intervento di Giulia Castellucci di Yara Italia ha rimarcato come la maggior parte dell’impronta climatica degli alimenti si generi prima della trasformazione industriale nei mulini. La decarbonizzazione delle filiere agroalimentari deve pertanto prendere le mosse dalla terra e dall’attività degli agricoltori. La sinergia tra Molini Pivetti e Yara dimostra che l’uso di fertilizzanti sostenibili con footprint verificato fornisce alle aziende dell’industria alimentare uno strumento operativo indispensabile per abbattere le emissioni indirette di Scope 3, rispondendo alle crescenti richieste di sostenibilità del mercato e dei consumatori.

Politiche PAC e innovazione tecnologica con xFarm

La transizione verso pratiche agricole a ridotto impatto ambientale comporta investimenti e costi operativi per le aziende agricole. Per compensare tali oneri e incentivare l’adozione di soluzioni ecologiche, il Prof. Angelo Frascarelli dell’Università degli Studi di Perugia ha illustrato i possibili scenari della futura Politica Agricola Comune (PAC). Secondo Frascarelli, la PAC dovrà strutturare meccanismi di premialità di filiera e finanziamenti dedicati capaci di redistribuire il valore tra agricoltori, stoccatori, molini e industria di trasformazione, promuovendo la cooperazione e la sostenibilità economica dell’intero comparto.

Accanto al quadro normativo ed economico europeo, la digitalizzazione rappresenta l’altro pilastro fondamentale per il futuro dell’agricoltura. Matteo Brochetti, consulente agronomico, ha descritto la trasformazione digitale della filiera Campi Protetti Pivetti grazie all’integrazione della piattaforma xFarm. L’impiego di strumenti digitali per il tracciamento delle operazioni colturali, l’ottimizzazione degli apporti nutrizionali e il monitoraggio dello stato di salute delle colture consente di raccogliere dati precisi e verificabili, indispensabili per certificare le performance ambientali dell’azienda agricola.

Crediti di carbonio e strategie per il futuro agricolo

La valorizzazione economica dei dati agronomici tracciati apre nuove prospettive di reddito per i cerealicoltori. Alessandro Zucchi ha sottolineato come le informazioni inserite dagli agricoltori ed elaborate sulla piattaforma xFarm possano convergere in un “bilancio digitale certificato dei crediti di carbonio”. In prospettiva, tali crediti potranno essere negoziati sul mercato volontario del carbonio, offrendo alle aziende agricole una fonte di integrazione del reddito derivante dalla vendita dei servizi ecosistemici erogati a beneficio dell’ambiente.

Guardando agli sviluppi futuri, la filiera Campi Protetti Pivetti ha già pianificato nuove azioni per rafforzare l’impegno ambientale. Tra le misure principali figurano la progressiva diversificazione delle fonti nutrizionali per i suoli, mediante l’introduzione di fertilizzanti bio-based e matrici organiche, e l’incentivazione della produzione interna di concimi a corto raggio. Questa visione sistemica consolida il modello di Molini Pivetti come esempio virtuoso in cui ecologia, tecnologia e mercato collaborano per un’agricoltura responsabile.

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