In occasione di Buonissima 2026 a Torino, il brand 1895 Coffee Designers by Lavazza ha svelato Ham Rong, la nuova Single Origin Limited Edition e prima referenza 100% Fine Robusta della collezione. L’innovativo blend è stato il grande protagonista del primo Condividere Day, l’evento speciale che ha celebrato la filosofia del celebre ristorante torinese.
A guidare il racconto e le degustazioni è stato lo chef Federico Zanasi (ristorante Condividere a Torino), che ha illustrato come la proposta abbia riscosso un immediato successo tra i clienti. “L’introduzione di questa Robusta di altissima qualità ha permesso agli ospiti di approcciarsi al caffè secondo una prospettiva inedita, superando la concezione tradizionale per elevarlo a vera e propria bevanda da abbinamento gastronomico”, racconta. Un’iniziativa che testimonia come la ricerca botanica possa trasformarsi in un potente motore di creatività per la ristorazione contemporanea.
“La particolarità botanica e il profilo aromatico distintivo di una selezione 100% Fine Robusta stimolano inoltre l’ingegno e la creatività in cucina, spingendo la brigata a esplorare percorsi d’abbinamento inediti”. Zanasi ha infatti sottolineato come la diversità intrinseca di questa materia prima rappresenti una risorsa preziosa per costruire esperienze gustative capaci di sconfiggere i pregiudizi storici sulla specie Robusta.
La sperimentazione negli abbinamenti: dalla carne alla pizza
L’eclettismo di Ham Rong si traduce in accostamenti gastronomici audaci che abbattono i confini convenzionali. Lo chef ha raccontato di aver ideato inizialmente due proposte gastronomiche molto speziate, per poi servire il caffè in versione cocktail in abbinamento a un piatto di carne. In questo piatto, l’amarezza caratteristica del caffè e la nota citrica del limone lavorano in sinergia per sgrassare il palato e bilanciare la ricchezza del secondo e della sua salsa. La versatilità del prodotto è stata ulteriormente dimostrata proponendo un’estrazione classica in moka accostata a una pizza gourmet. Come ribadito da Zanasi, “la regola fondamentale è non porsi limiti, mantenendo un atteggiamento autocritico per far risaltare in modo armonico sia la preparazione culinaria sia la bevanda”.
Il rituale dell’accoglienza e la sala dolci
Presso il ristorante Condividere di Torino, il servizio del caffè si trasforma in un vero e proprio rituale esperienziale. Al termine della sequenza salata, gli ospiti vengono accompagnati in uno spazio dedicato: la sala dolci. Qui, accomodati su comodi divani per ritrovare l’atmosfera intima e rilassata di casa, i clienti completano il loro percorso degustando dessert, miscele pregiate e cocktail a base di caffè. A gestire questo momento c’è una figura professionale specifica, affettuosamente ribattezzata “coffelier”, incaricata di guidare gli ospiti attraverso diverse tipologie di estrazione, origini e blend, arricchendo in modo significativo l’offerta del locale.
La qualità dell’esperienza complessiva deriva da un’attenta combinazione di fattori, tra i quali lo storytelling gioca un ruolo prioritario. Generare un’emozione profonda richiede un’estrema focalizzazione su dove, come e con quale racconto la bevanda viene presentata, studiando i giusti contrasti tra cibo e tazza e stabilendo una forte empatia con il cliente.