Gino Fabbri, maestro pasticcere, in camice bianco nel laboratorio Dolcesalato per la preparazione dei dolci

Gino Fabbri: 1895 Coffee Designers e il riscatto del caffè

In occasione di Buonissima 2026, il maestro Gino Fabbri analizza Ham Rong, la nuova limited edition di 1895 Coffee Designers by Lavazza e invita i pasticcieri a osare
Gino Fabbri, maestro pasticcere, in camice bianco nel laboratorio Dolcesalato per la preparazione dei dolci

In occasione della manifestazione Buonissima 2026 a Torino, 1895 Coffee Designers by Lavazza ha presentato ufficialmente Ham Rong, la nuova Single Origin Limited Edition che rappresenta la prima referenza 100% Fine Robusta della collezione. Protagonista del primo Condividere Day, questo caffè ha suscitato l’attenzione del mondo enogastronomico e dell’alta pasticceria.

A commentare la novità è stato il maestro pasticciere Gino Fabbri, che ha sottolineato il valore dell’interpretazione professionale di materie prime complesse ed esotiche. Secondo Fabbri, il settore della caffetteria e quello della pasticceria condividono la necessità di ricercare sintonie aromatiche profonde. La presentazione ha evidenziato come l’innovazione della botanica del caffè possa stimolare l’evoluzione dell’intero comparto dolciario italiano.

La riuscita di 1895 Coffee Designers by Lavazza

Secondo Fabbri, con la creazione di Ham Rong il brand 1895 Coffee Designers by Lavazza è riuscito a coniugare e interpretare al meglio queste dinamiche. “L’azienda ha saputo esaltare le proprietà organolettiche della Robusta di alta qualità del Vietnam, dimostrando come un’accurata ricerca permetta di superare i pregiudizi storici sui prodotti legati a questa origine”, racconta Fabbri.

Fabbri ha richiamato anche l’evoluzione storica dei prodotti provenienti dal Vietnam, evidenziando paralleli tra cacao, tè e caffè. “Se fino a 10-15 anni fa i cioccolati vietnamiti non venivano considerati per l’alta qualità, oggi la produzione locale ha espresso eccellenze straordinarie grazie a una forte volontà di riscatto”. Questa medesima spinta è visibile oggi sia nella coltivazione del tè sia nel settore del caffè con la selezione Fine Robusta.

Il monito alla pasticceria italiana

Il maestro pasticciere ha quindi rivolto un preciso messaggio ai colleghi italiani, invitandoli a ritrovare la stessa voglia di riscatto e di sperimentazione. Fabbri ha messo in guardia dal rischio di adagiarsi sulla comodità delle materie prime convenzionali, una scelta che rischia di generare prodotti superati. “Osare e aprirsi alle novità rappresentano il futuro del settore; ignorare queste opportunità costituisce un limite che la pasticceria deve spesso superare”, conclude.

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