Giuseppe Salzillo nella Power List Dolcesalato dei giovani talenti della viennoiserie con dettaglio alveolatura croissant.

Giuseppe Salzillo

G.S PASTRY, Monsummano terme (PT)
Giuseppe Salzillo nella Power List Dolcesalato dei giovani talenti della viennoiserie con dettaglio alveolatura croissant.
Classe1996
Titolare o contitolare?si
Esperienza nel settore11 anni
Web/social IG personale: @giuseppe_salzillo_pastry_chef
Segni particolariPazienza, organizzazione e precisione nella gestione dei lotti e della pulizia, vocazione a lavorare in gruppo e formazione continua
Progetti futuriSviluppare la linea dei grandi lievitati vegetali delle feste e riprendere i corsi di formazione dedicati all’arte bianca inclusiva
Motto“La chimica e la fisica ci offrono gli strumenti per riformulare la grande pasticceria nel rispetto assoluto dell’ambiente e della salute”

La storia di Giuseppe Salzillo è il racconto di una vocazione che ha saputo superare gli ostacoli del percorso scolastico per trasformarsi in un’eccellenza internazionale dell’arte bianca. Tutto è iniziato tra le mura di casa quando osserva affascinato la madre preparare dolci. Nonostante il desiderio di frequentare l’istituto alberghiero, il numero chiuso lo costringe a diplomarsi come idraulico, un mestiere che non praticherà mai, continuando a preferire la sperimentazione tra farina e impasti.

La sua vera carriera decolla appena dieci giorni dopo il diploma, quando entra come apprendista in una pasticceria locale, per poi consolidare la sua esperienza in diverse realtà di Montecatini Terme. Passando poi per una grande azienda toscana specializzata in prodotti tipici destinati all’export mondiale, ha l’opportunità di presentare i dolci italiani con demo internazionali.

Negli anni si forma con maestri di spicco del settore come Emanuele Forcone, “gli devo tanto e ammiro la sua capacità di spiegare e rendere semplici e replicabili processi che sembrano così complessi”, e con visite a realtà molitorie di riferimento per comprendere a fondo la materia prima.

L’ultima grande svolta arriva con il trasferimento in Australia nel settembre scorso, un’esperienza che Giuseppe definisce “una vera scommessa vinta”. In un mercato dominato dalla colazione salata, la pasticceria italiana ha saputo conquistare il pubblico locale, arrivando a toccare ritmi produttivi elevati: “in un laboratorio di soli 50 metri quadri, io e il mio team di 6 persone produciamo nei weekend tra le 600 e le 700 paste sfogliate al giorno, oltre a monoporzioni, mignon e numerose teglie di focaccia italiana. Ci vuole tanta organizzazione, anche per gli spazi ridotti, ma diamo il meglio di noi e la clientela è molto soddisfatta”.

Dal punto di vista tecnico, la sua passione si divide tra i grandi lievitati — ambito in cui ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui primo e terzo posto in Italia per la Colomba Innovativa, Classica e Premio originalità dal 2023 al 2025 — e il campo della viennoiserie, cuore della sua creatività quotidiana. “Grazie alle moderne tecniche di laminazione trasformiamo il classico cornetto in un prodotto scenico, arricchito da inserti, colori e decorazioni che lo rendono attuale tutto l’anno”.

Il segreto del suo successo risiede in un mix di pazienza, organizzazione e precisione nella gestione dei lotti e della pulizia, ma soprattutto in una formazione che non si ferma mai.

Il futuro di Giuseppe parla ora di un ritorno a casa dopo un anno oltre oceano, previsto per la fine di settembre, con un progetto ambizioso da realizzare insieme alla sua compagna. L’idea, già sul piatto, è quella di aprire un locale che porti in Italia il format della colazione intercontinentale a menù: un ambiente incentrato su colazioni special, buffet di mignon e cornetti, pancake e caffè aromatizzati, con un’offerta che spazia dalle prime luci dell’alba fino a pranzi veloci e aperitivi serali. Un nuovo capitolo che promette di fondere l’esperienza internazionale con la solida tradizione della pasticceria italiana.

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