| Classe | 1998 |
| Titolare o contitolare? | si |
| Esperienza nel settore | 8 anni |
| Web/social | IG aziendale: @coce_bakery IG personale: @chiaramasinoquarta |
| Segni particolari | Un percorso professionale che unisce alla formazione in laboratorio una specializzazione scientifica, che applica anche nella ricerca e preparazione delle sue creazioni |
| Progetti futuri | Valorizzare il territorio, non solo attraverso ingredienti di fornitori locali, ma anche grazie alla riscoperta dei dolci tipici – e quasi dimenticati – della zona |
| Motto | “Mai smettere di evolversi e imparare, attraverso una ricerca mirata e coerente” |
L’approccio di Chiara Masino alla pasticceria, e alla viennoiserie in particolare, si distingue per un’attitudine che coniuga rigore scientifico e artigianalità. Dopo una formazione universitaria in biotecnologie, sceglie di approfondire il mondo della pasticceria conseguendo il Diploma Superiore di Pasticceria presso ALMA, dove ottiene il riconoscimento come Miglior Diplomata e Miglior Tesi. A questa esperienza affianca un periodo di specializzazione nella panificazione artigianale presso Hart Bageri, a Copenaghen, realtà nota per la sua attenzione ai lievitati contemporanei. Oggi è co-fondatrice assieme al compagno Giuseppe Mazzocca e pastry chef di Coce Bakery, a Parma, dove guida lo sviluppo di nuovi prodotti attraverso un metodo di lavoro fondato su ricerca, fermentazione, scienza degli ingredienti e innovazione.
La viennoiserie rappresenta uno dei pilastri dell’offerta del laboratorio, costruita su un equilibrio tra continuità e sperimentazione. Accanto ai grandi classici – cornetto all’italiana, pain au chocolat e pain suisse – convivono prodotti signature che accompagnano il locale fin dall’apertura, come il Masala Chai Bun, ispirato al cardamom bun, ma arricchito da una miscela di spezie. A questi si affiancano proposte stagionali e creazioni della settimana, sviluppate utilizzando verdure, frutta, farine e altre materie prime provenienti da piccoli produttori del territorio. “Ogni nuova referenza diventa un’occasione per sperimentare consistenze differenti, ma anche gelatine naturali, caramelli particolari – come quello al miso – e nuove modalità di valorizzazione degli ingredienti”, spiega Masino.
L’innovazione più recente riguarda lo studio applicativo di gelificanti naturali, ancora poco esplorati nel settore della viennoiserie, con l’obiettivo di comprenderne il comportamento durante la lavorazione e la cottura. La ricerca permette di progettare inserti dalle geometrie precise, stabili e riconoscibili sia al taglio sia al morso, controllando rilascio di umidità, texture e struttura senza rinunciare a etichette pulite e ingredienti naturali.
Lo sguardo è rivolto anche al territorio. L’obiettivo futuro è recuperare e reinterpretare prodotti e dolci della tradizione locale, spesso poco conosciuti, costruendo una rete sempre più stretta con fornitori della zona e valorizzando la stagionalità delle materie prime. Un percorso che si alimenta anche attraverso il dialogo con il mondo accademico: Masino ha infatti già avviato delle collaborazioni con l’Università di Parma, mantenendo così un confronto costante tra laboratorio e ricerca scientifica coerente con il suo percorso a tutto tondo.