Ritratto di Gilberto Mora, figura storica della Compagnia del Cioccolato, in giacca bianca e occhiali.

Addio a Gilberto Mora, anima della Compagnia del Cioccolato

Il ricordo della Compagnia del Cioccolato di Gilberto Mora, tra passione, ricerca e avanguardia nel segno del cacao
Ritratto di Gilberto Mora, figura storica della Compagnia del Cioccolato, in giacca bianca e occhiali.

È scomparso il 17 agosto Gilberto Mora, fondatore e presidente della Compagnia del Cioccolato, associazione di riferimento per la cultura del cioccolato artigianale e di qualità.

Personaggio poliedrico e curioso, Mora ha attraversato il mondo del cinema, del teatro, della comunicazione e della gastronomia, ma è stato soprattutto il cacao a diventare il filo conduttore della sua attività negli ultimi vent’anni.

La Compagnia del Cioccolato

Nel 2000 fu tra i tredici soci bolognesi che fondarono “La Tavoletta”, delegazione locale della Compagnia. Poco dopo ne assunse la presidenza nazionale, raccogliendo il testimone dal cofondatore Roberto Bava. Sotto la sua guida l’associazione consolidò la propria attività attraverso corsi, degustazioni, master, concorsi ed educational tour, contribuendo alla formazione di numerosi Chocolate Taster e alla diffusione della cultura del cioccolato di qualità.

Tra le iniziative più importanti il Premio Nazionale Tavoletta d’Oro, dedicato ai migliori cioccolati italiani e diventato negli anni un punto di riferimento per produttori e appassionati.

La passione di Mora non si fermò però al prodotto finito. Il suo interesse lo portò ad approfondire le origini, le varietà e le genetiche del cacao, con particolare attenzione al Venezuela, dove visitò più volte le piantagioni e collaborò con agronomi e università. Da queste esperienze nacquero rapporti con piccole piantagioni sudamericane e collaborazioni che permisero a diversi cioccolatieri italiani di lavorare pregiate partite di cacao Criollo.

La Compagnia del Cioccolato e gli amici lo ricordano come un uomo generoso, capace di ascoltare, raccontare e condividere le proprie conoscenze, sempre animato da curiosità e passione.

Con la sua scomparsa il mondo italiano del cioccolato perde una delle figure che più hanno contribuito alla conoscenza e alla valorizzazione del cacao e della cultura del cioccolato di qualità.

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