Alessandro Ascione sorridente in un ritratto per la Power List Dolcesalato dedicata ai talenti della viennoiserie 2026.

Alessandro Ascione

Pasticceria Mathera, Pozzo D’Adda (MI)
Alessandro Ascione sorridente in un ritratto per la Power List Dolcesalato dedicata ai talenti della viennoiserie 2026.
Classe1992
Titolare o contitolare?no
Esperienza nel settore14 anni
Web/social IG professionale: @mathera.lab
IG personale: @ascione_ale 
Segni particolariSperimentatore privo di preconcetti, trasforma intuizioni in soluzioni concrete d’eccellenza
Progetti futuriSemplificazione dei processi per garantire standard elevati ed equilibrio tra vita e lavoro della squadra
Motto“Mi piace pensare che l’emozione che io stesso provo assaggiando e creando venga trasmessa dai miei prodotti al cliente”

Con tanta esperienza alle spalle e idee ben chiare, già membro dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano, Alessandro Ascione si sta affermando anche come riferimento tra i giovani talenti della viennoiserie italiana. La sua formazione inizia con il corso professionale del Gambero Rosso, si arricchisce della passione per i lievitati assorbita dal grande Alfonso Pepe e la approfondisce durante i cinque, fondamentali, anni da Pavé: “Un’esperienza illuminante perché già allora in quel laboratorio si faceva avanguardia. Mi ha trasmesso tutto il potenziale della viennoiserie, facendomi riflettere su tutte le sue sfumature”. A completare il bagaglio, il passaggio nella Pasticceria di Dario, fondamentale per imparare a confrontarsi con i grandi volumi senza imporsi paletti né rinunciare alla qualità.

Nel 2025 il grande passo: Ascione crea da zero il laboratorio di Mathera, di cui è responsabile, teatro di una ricerca continua, senza barriere, volta all’ottimizzazione di ogni aspetto del lavoro quotidiano. Un luogo dove la competenza tecnica sposa una visione d’impresa contemporanea. Alessandro e il suo team provano ad assecondare sempre ispirazioni e sensazioni personali: “Raramente ci rifacciamo a ricette e modelli prestabiliti, ma attraverso studio, creatività e costante ascolto della materia cerchiamo di costruirle attorno un risultato ad hoc”. Un’apertura mentale totale che, all’interno del laboratorio, si traduce in impasti rigorosi che accolgono abbinamenti, dolci e salati, sempre diversi e senza limiti tra frutta, verdura, salumi e formaggi, texture e aromi, guidati dalla stagionalità, dalle esigenze del mercato e dalle intuizioni del team.

Ascione vede nella viennoiserie la fusione perfetta tra tecnica ed emotività e la reputa “fondamentale per l’attività perché fondamentale è per le persone”: rappresenta oggi sempre più un desiderio, un piacere, un momento importante in cui investire. “Trovo molto affascinante che la tecnica, la minuzia e il millimetro che caratterizzano la viennoiserie possano veicolare anche idee, filosofie ed emozioni“, racconta, confermando il doppio binario su cui corrono i suoi obiettivi: semplificazione sempre più strategica della produzione per favorire il benessere del personale e valorizzazione della pasticceria come linguaggio a 360 gradi.

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