Pasticceria Filippi, storica realtà vicentina con sede a Zanè, ha segnato un traguardo storico per l’arte dolciaria italiana diventando la prima azienda in Italia a ottenere la certificazione Halal per il panettone. Presentata ufficialmente in occasione di Tuttofood 2026, questa importante novità riguarda quattro referenze iconiche della produzione aziendale: il panettone Classico, quello alle Pere e Cioccolato, il Granfrutta e il Caramello Salato. L’iniziativa punta a rendere il grande lievitato italiano accessibile a una platea internazionale sempre più vasta, rispondendo alle esigenze dei consumatori che seguono i precetti della dottrina islamica.
La prima certificazione halal per il panettone italiano
Il riconoscimento è stato rilasciato da Halal Italia, l’ente di riferimento per la conformità alla dottrina islamica nel nostro Paese. Per ottenere il sigillo, Pasticceria Filippi ha dovuto affrontare un iter rigoroso che ha coinvolto l’intera filiera produttiva. Il processo non si è limitato alla revisione della ricetta, ma ha incluso analisi di laboratorio per escludere la presenza di alcol, test per il DNA suino e ispezioni dirette in azienda da parte di supervisori qualificati. Dalla selezione delle materie prime alla gestione delle fasi di lavorazione, ogni passaggio è stato documentato per garantire il rispetto totale dei requisiti richiesti.
Questa certificazione permette ai lievitati artigianali di Filippi di presentarsi con trasparenza e autorevolezza sui mercati internazionali, in particolare in aree come il Sud-Est asiatico, dove la conformità Halal rappresenta spesso un requisito d’ingresso indispensabile per la distribuzione.
Inclusività e responsabilità: il modello B corp
La scelta di certificare i propri prodotti non risponde solo a una logica commerciale, ma si inserisce in una visione aziendale più ampia. Pasticceria Filippi è infatti una Certified B Corporation dal 2016, orientata a un modello d’impresa che mette al centro le persone, la comunità e l’ambiente. Come dichiarato da Lorenzo Filippi, titolare dell’azienda insieme al fratello Andrea Filippi, “la certificazione Halal è innanzitutto una scelta di inclusività finalizzata a rispettare le tradizioni e l’identità culturale di nuovi consumatori”.
Mantenendo l’uso del lievito madre e di ingredienti rigorosamente tracciati lungo la filiera, l’azienda di Zanè conferma il suo legame indissolubile con la tradizione artigianale italiana. Grazie a questo nuovo passo, il dialogo tra la qualità del made in Italy e i mercati globali diventa ancora più solido, aprendo la strada a nuove occasioni di consumo in contesti multiculturali.