Il mondo della pasticceria e della cioccolateria d’eccellenza festeggia una storica svolta. Domenica 4 ottobre 2026, nella suggestiva cornice del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, Francesca Caon è stata proclamata vincitrice del Belcolade Award 2026. La premiazione è avvenuta durante la prestigiosa Cena di Gala del XXX Simposio Pubblico dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani (AMPI), di fronte ai principali esponenti del settore. Fondatrice del laboratorio artigianale Caon Chocolate a Racconigi, in provincia di Cuneo, la trentatreenne maître chocolatier è la prima donna a conquistarne il titolo, giunto alla quarta edizione e promosso da Puratos Italia. Il successo premia un percorso professionale fondato su coerenza, creatività, ricerca della sostenibilità e una visione capace di elevare il cioccolato a forma di comunicazione emotiva e relazionale.
Francesca Caon vince il Belcolade Award 2026
Nata a Carmagnola nel 1993, Francesca Caon ha trasformato la passione per i dolci, appresa nella cucina della nonna, in un’articolata carriera professionale. Dopo aver conseguito il diploma in Arte Bianca all’Istituto Giolitti di Mondovì, ha perfezionato la sua preparazione viaggiando tra Italia, Irlanda e Belgio, fino a spingersi in Perù per studiare il cacao direttamente nei luoghi d’origine. La sua formazione si è arricchita con la specializzazione in degustazione ottenuta presso l’International Institute of Chocolate and Cacao Tasting. Da questa solida base è nata Caon Chocolate a Racconigi, un’impresa artigianale e digitale dove realizza tavolette e prodotti a base di cioccolato temperato a mano con accostamenti creativi che hanno già ottenuto prestigiosi riconoscimenti agli International Chocolate Awards.
Il cioccolato come linguaggio emotivo e relazionale
La filosofia produttiva di Francesca Caon supera la dimensione puramente tecnica della ricetta dolciaria. La maître chocolatier propone una narrazione in cui il cioccolato diventa un vero e proprio atto relazionale, uno strumento d’espressione capace di evocare ricordi, stimolare emozioni e connettere le persone. Come ha sottolineato durante la premiazione: “Questo premio riconosce una strada che ho costruito un pezzo alla volta, partendo da una cucina di famiglia e arrivando fin dove nasce il cacao. Essere la prima donna a vincere il Belcolade Award mi emoziona, ma spero soprattutto di non restare a lungo l’unica. Il viaggio in piantagione è il regalo più bello: torno là đâu comincia tutto”.
Dal laboratorio alla narrazione d’impresa
La quarta edizione del Belcolade Award ha introdotto un’importante evoluzione nella struttura della competizione. Promosso da Puratos Italia — azienda leader nella fornitura di ingredienti e servizi per la panificazione, la pasticceria e la cioccolateria — il premio ha superato la tradizionale prova pratica di laboratorio per trasformarsi in un riconoscimento all’intero percorso professionale. L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di valorizzare chi sa fare del cioccolato una firma identitaria duratura nel tempo. Come evidenziato da Valentina Bianchi, Marketing Director di Puratos Italia: “La giuria ha valutato dei percorsi e quello di Francesca Caon ha convinto per coerenza, personalità, creatività e una forte attenzione alla sostenibilità e alla capacità di parlare a un pubblico nuovo. Avevamo voluto un premio che portasse le storie fuori dai laboratori: questa è una storia che ci è arrivata da sola e che noi abbiamo intercettato e premiato”.
L’innovazione del format ha riguardato anche l’apertura al contributo diretto del pubblico. Per la prima volta nella storia del Belcolade Award, i consumatori e gli appassionati sono stati coinvolti nell’assegnazione del titolo mediante una votazione online. Svoltasi dal 9 luglio al 4 settembre sui canali social ufficiali di Belcolade, la consultazione ha permesso ai primi tre classificati di ottenere un punteggio bonus (rispettivamente di 10, 8 e 4 punti), arrivando a integrare in modo equilibrato la valutazione espressa dalla giuria tecnica e premiando chi sa comunicare efficacemente al mercato contemporaneo.
Le fasi della selezione e i sei finalisti in gara
L’assegnazione del Belcolade Award 2026 è il risultato di un articolato percorso di valutazione durato cinque mesi. Nel mese di maggio, i dieci componenti della giuria tecnica hanno avanzato tre candidature ciascuno, arrivando a una prima lista di trenta nomi poi selezionata fino a individuare i sei finalisti di rilievo nazionale:
- Francesca Caon (Caon Chocolate, Racconigi – CN);
- Alessandro Spegis (Spegis Cioccolato);
- Alessio Gallelli (Park Hyatt Milano);
- Carolina Teodori (Pasticceria Carolina);
- Daniele Bonzi (Buonocore Hospitality Group);
- Francesco Federici (Enoteca Pinchiorri).
I sei professionisti hanno rappresentato differenti espressioni dell’arte dolciaria italiana, spaziando dai laboratori d’avanguardia alla ristorazione stellata e alla hôtellerie di lusso. Nella seconda metà di settembre, la giuria si è riunita a Milano per la sessione plenaria e la valutazione finale.
La collaborazione tra Puratos Italia e i Maestri AMPI
A garantire il rigore scientifico e tecnico del concorso è stato un panel rappresentativo di tutti i segmenti del settore. La giuria ha visto la presenza di quattro prestigiosi Maestri dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani — Luca Montersino, Carmen Vecchione, Domenico Spadafora e Maurizio Frau — affiancati dalle giornaliste enogastronomiche Francesca Tagliabue e Lydia Capasso, dai professionisti Enrico Rizzi, Kabir Godi e Davide Boidi, e da Valentina Bianchi in rappresentanza di Puratos Italia. La consolidata partnership tra Puratos Italia e AMPI ha guidato il premio in ogni sua fase, confermando il Simposio Pubblico quale palcoscenico di riferimento per l’alta pasticceria italiana.
Il valore etico del programma sostenibile Cacao-Trace
Il riconoscimento assegnato a Francesca Caon consiste in un viaggio d’istruzione e ricerca presso una delle piantagioni di cacao aderenti al programma Cacao-Trace. Si tratta dell’iniziativa di filiera sostenibile promossa da Puratos a livello globale per garantire una produzione etica, migliorare le condizioni socio-economiche delle comunità di agricoltori locali e promuovere standard elevati nella lavorazione della materia prima. L’esperienza rappresenta un’importante opportunità di approfondimento per la vincitrice, consentendole di esplorare direttamente l’origine del cacao e rinforzare ulteriormente l’impegno verso un’artigianalità responsabile e consapevole.
