Il gruppo lattiero-caseario e vegetale TreValli Cooperlat traccia le linee guida del proprio futuro economico e industriale con una nuova visione quadriennale. Nella sede aziendale di Jesi, la cooperativa marchigiana ha annunciato un piano strategico che prevede un impegno economico complessivo di 25 milioni di euro in quattro anni. L’operazione punta a rafforzare la competitività aziendale nei mercati di riferimento, sostenere una crescita orientata alla redditività e intercettare le rapide trasformazioni nei modelli di consumo contemporanei. Attraverso questa manovra, il gruppo mira a portare i propri ricavi oltre la soglia dei 320 milioni di euro entro il 2030, valorizzando il legame con la filiera territoriale e spingendo sull’innovazione tecnologica e sull’espansione internazionale.
25 milioni di investimenti per superare i 320 milioni di ricavi
La strategia quadriennale avviata da TreValli Cooperlat fissa traguardi finanziari ed industriali di primissimo piano. A fronte di un fatturato attuale di 226 milioni di euro, l’azienda stima di superare quota 320 milioni entro il 2030. Il percorso di espansione sarà accompagnato da una crescita sensibile della redditività operativa, con un EBITDA atteso oltre i 20 milioni di euro. Il piano rappresenta una svolta strutturale orientata al rafforzamento della solida base cooperativa e alla creazione di valore a lungo termine.
Crescita dell’EBITDA e posizionamento nei mercati internazionali
L’espansione estera costituisce uno dei pilastri centrali per il raggiungimento dei nuovi obiettivi economico-finanziari. Attualmente il gruppo di Jesi distribuisce i propri prodotti in 70 Paesi, concentrati in prevalenza nelle macro-aree EMEA, APAC e LATAM, e genera sui mercati internazionali il 28% del proprio fatturato complessivo. Il nuovo piano punta sia a consolidare la presenza nelle aree ad alto contributo di valore, sia a penetrare nuovi contesti geografici a forte potenziale di sviluppo. In questo scenario globale, l’offerta casearia si posiziona come espressione distintiva della qualità del Made in Italy.
Le direttrici strategiche e la visione della governance
A guidare la nuova fase della cooperativa è il Direttore Generale Giordano Curti, in carica da febbraio 2026. Secondo la dirigenza, il piano strategico segna un momento di discontinuità positiva nel percorso di evoluzione del gruppo. L’attenzione strategica non è focalizzata solo sui volumi produttivi, ma mira all’incremento della marginalità e a una crescita sostenibile. Ciò avviene attraverso un allineamento proattivo alle nuove abitudini d’acquisto, calibrate sulle specifiche esigenze dei diversi bacini commerciali.
L’offerta vegetale come asset distintivo e le partnership private label
Tra le leve prioritarie di sviluppo evidenziate da Curti figura il comparto a base vegetale, considerato un fattore altamente differenziante rispetto ai principali competitor del settore lattiero-caseario. Questo segmento registra oggi la redditività più elevata all’interno del portafoglio aziendale e offre ampi margini per l’aumento della penetrazione di mercato e per l’ampliamento dell’offerta. Contestualmente, TreValli Cooperlat intensificherà la presenza nei canali della grande distribuzione organizzata (GDO) e del discount, anche sviluppando accordi commerciali per la produzione a marchio del distributore (private label).
Sostenibilità tecnologica e valorizzazione delle Business Unit
La strategia industriale si inserisce in un quadro di profonda trasformazione aziendale guidata dai principi della sostenibilità ambientale. Uno degli interventi tecnologici più rilevanti realizzati da TreValli Cooperlat riguarda l’installazione di un impianto avanzato di sterilizzazione UHT a scambio termico. La tecnologia adottata garantisce una riduzione del 50% dei consumi idrici e un risparmio energetico del 5% nel ciclo produttivo. Tali efficientamenti rafforzano il ruolo della cooperativa come snodo tra identità territoriale e sviluppo sostenibile.
Lo sviluppo della BU Caseari tra tradizione, delattosati e filiera corta
La Business Unit Caseari continua a rappresentare un asset portante per la valorizzazione del latte del territorio. L’azienda intende spingere sulla crescita della gamma core integrando linee ad alto potenziale di servizio, come i prodotti delattosati e quelli funzionali. Le scelte dei consumatori premiano sempre più la tracciabilità, la filiera corta e la genuinità dei processi produttivi di una volta. Grazie a una struttura industriale multi-sito e flessibile, la cooperativa valorizzerà la forza dei propri brand nella distribuzione moderna e nel discount tramite una razionalizzazione ed efficacia del portafoglio.
La scommessa sul vegetale e il ruolo del brand Hoplà
La seconda grande direttrice di espansione è rappresentata dal consolidamento dell’offerta vegetale, trainata dal brand storico Hoplà. I prodotti a base vegetale costituiscono già il 35% del fatturato aziendale e, insieme al marchio TreValli, il portafoglio copre oltre l’80% dei ricavi totali del gruppo. Le alternative vegetali rispondono al crescente interesse dei consumatori per stili alimentari legati al benessere, alla leggerezza e alle diete flexitarian e dairy-free, valorizzando anche il ritorno alle preparazioni dolci e salate fatte in casa.
Prospettive di penetrazione nei mercati esteri
Il brand Hoplà sarà al centro di iniziative di marketing ed evoluzione di prodotto per rafforzare la relazione con i clienti sia in Italia che all’estero. Nei contesti internazionali, il segmento vegetale rappresenta uno dei principali motori di crescita dell’intero comparto food. L’obiettivo di TreValli Cooperlat è dunque sviluppare una gamma innovativa e contemporanea in grado di presidiare stabilmente le principali catene distributive mondiali.