L’eccellenza dell’arte molitoria italiana si apre all’incontro e al confronto diretto con i professionisti del settore B2B. Nella storica sede di Faenza, dove da oltre 320 anni la famiglia Naldoni custodisce la tradizione della macinazione del grano, si è svolta la prima edizione di “Aperitivo in Molino”. L’evento ha riunito oltre 150 ospiti tra clienti nazionali e internazionali, partner commerciali, rappresentanti delle istituzioni e professionisti dell’arte bianca. Attraverso un percorso immersivo all’interno dello stabilimento e tappe simboliche nel territorio romagnolo, la giornata ha illustrato da vicino l’unione tra tecnologia all’avanguardia, sostenibilità della filiera e valorizzazione del grano locale. Un’iniziativa pensata per raccontare il valore del lavoro quotidiano e consolidare il dialogo con i mercati italiani ed esteri.
La visione di una famiglia
La prima edizione di “Aperitivo in Molino” ha trasformato la sede aziendale di Faenza in un polo d’incontro per il comparto agroalimentare e molitorio. L’evento ha accolto clienti giunti anche dall’estero, partner tecnici, amici dell’azienda e autorità locali, offrendo una panoramica completa sulla storia e sull’operatività di Molino Naldoni. A guidare le visite e ad accogliere i partecipanti è stata la famiglia Naldoni al completo: il Presidente Walter Naldoni, il CEO Alberto Naldoni e la nuova generazione composta da Federico Naldoni e Francesco Naldoni, rispettivamente responsabili dell’approvvigionamento e della produzione.
Il significato strategico dell’iniziativa è stato sottolineato da Alberto Naldoni, CEO dell’azienda, che ha evidenziato come “l’apertura delle porte dello stabilimento rappresenti il modo più autentico per condividere la cultura della farina, il legame con il territorio e il valore delle persone”. Il ruolo di Molino Naldoni è stato rimarcato anche dalle istituzioni presenti: il Sindaco di Faenza, Massimo Isola, ha definito il molino “un luogo autentico in cui convivono la memoria storica e una forte spinta verso l’innovazione e l’internazionalizzazione“. Allo stesso modo, Niccolò Bosi, consigliere regionale dell’Emilia-Romagna, ha evidenziato il valore del “fare impresa col cuore”.
Tecnologia molitoria e centralità del grano romagnolo
Il tour aziendale ha visto come tappa centrale l’impianto molitorio inaugurato nel 2019, struttura d’avanguardia progettata per combinare massima efficienza tecnologica e rigore qualitativo. L’impianto consente di macinare ogni giorno 450 tonnellate di grano, garantendo standard elevati e costanza nelle prestazioni delle farine destinate ai laboratori professionali. I partecipanti hanno potuto seguire le diverse fasi del processo di lavorazione, cogliendo l’evoluzione tecnica di una realtà ultracentenaria.
La filosofia produttiva aziendale si fonda sull’impiego prioritario di materia prima nazionale: l’80% del grano macinato è di origine italiana, e circa il 25% di questa quota proviene direttamente dalla Romagna. Questa scelta si concretizza nella Filiera del Grano Romagnolo e nel progetto ventennale legato al marchio Le Farine del Passatore®. L’iniziativa assicura una tracciabilità completa dal campo di coltivazione al prodotto finito, garantendo valore economico e identitario all’agricoltura locale.
Il viaggio nel territorio
Il programma dell’evento ha compreso una tappa presso il Mulino Scodellino di Castel Bolognese, antico mulino ad acqua risalente al Trecento. La struttura, simbolo dell’economia rurale e della macinazione storica della Romagna, è stata riportata in funzione anche grazie all’impegno e al sostegno della famiglia Naldoni. La visita ha testimoniato la continuità tra passato e presente, riassunta nel motto dell’azienda: “Chi perde un sapore perde un sapere“.
Il percorso di scoperta del territorio è proseguito con la visita a Ca’ di Sopra di Marzeno, realtà vinicola partner di Molino Naldoni. L’integrazione tra eccellenze gastronomiche e vitivinicole locali conferma la volontà dell’azienda di fare rete, valorizzando le risorse del territorio romagnolo e proponendo un modello d’impresa integrato e collaborativo.
Le creazioni dei maestri dell’arte bianca
La giornata si è conclusa negli spazi de “La Quattrina”, con un aperitivo dedicato ai grandi prodotti della tradizione italiana realizzati con le farine dell’azienda. I maestri dell’arte bianca di Molino Naldoni — Raffaele Parisi, Federico Stocchi, Enrico Petretti, Natascia Bartoletti, Sebastiano Caridi e Irene Stradaioli — hanno preparato dal vivo specialità da forno e di pasticceria, tra cui pane, pizza, piadina, pasta fresca e dolci.
L’evento ha visto la collaborazione di numerose aziende e brand di riferimento del comparto food e attrezzature. Una sinergia di marchi che ha ribadito la centralità del dialogo tra fornitori di materie prime, tecnologie e professionisti.