Pizza appena sfornata su pala in legno all'interno di un forno a legna per la finale della Pizza Bit Competition 2026.

Pizza Bit Competition 2026: la finale alla Festa dei Granai

Molino Dallagiovanna si prepara ad accogliere i nove migliori pizzaioli italiani nella prestigiosa cornice della Festa dei Granai
Pizza appena sfornata su pala in legno all'interno di un forno a legna per la finale della Pizza Bit Competition 2026.

Il 12 settembre 2026, la sede storica di Molino Dallagiovanna a Gragnano Trebbiense diventerà il palcoscenico dell’attesissima finale della quarta edizione della Pizza Bit Competition. Durante la tradizionale Festa dei Granai, l’evento annuale con cui l’azienda celebra il raccolto e la filiera cerealicola, si accenderanno i riflettori su una sfida ad altissima tensione. La giornata sarà inoltre arricchita dal conferimento del prestigioso Premio Chicco d’Oro, un riconoscimento dedicato a chi valorizza la cultura del grano. In questo contesto, nove eccellenti professionisti d’Italia si contenderanno l’ambito titolo di Dallagiovanna Pizza Ambassador per il biennio 2027-2028. Un lungo viaggio nazionale durato oltre un anno giunge così al suo momento più spettacolare, celebrando l’arte della pizza contemporanea e il suo legame indissolubile con il territorio e la qualità della farina.

Il percorso dei finalisti dalle tappe regionali

La quarta edizione della Pizza Bit Competition è iniziata con la selezione di 135 pizzaioli, protagonisti di un lungo viaggio articolato in nove gare regionali svoltesi tra maggio 2025 e aprile 2026. In ogni tappa, una giuria di tecnici, maestri e giornalisti ha selezionato i migliori tre concorrenti, portando soltanto 27 professionisti alle semifinali. Questa fase successiva ha assunto una formula spettacolare, spostando le gare sulle suggestive spiagge e località balneari d’Italia. Qui, le arene gastronomiche hanno visto il giudizio combinato di una giuria tecnica e di una giuria popolare, premiando sia la qualità professionale sia la capacità di conquistare il palato del pubblico.

I 20 minuti decisivi per la Margherita perfetta

Nella finalissima, la sfida si farà estremamente tecnica ed essenziale. I nove finalisti avranno a disposizione esattamente venti minuti per realizzare la propria interpretazione personale della pizza Margherita. Questa prova rappresenta da sempre il vero banco di prova per ogni pizzaiolo contemporaneo. Con pochissimi ingredienti a disposizione, la giuria valuterà con rigore la gestione dell’impasto, i tempi di maturazione, l’equilibrio complessivo del gusto, la cottura ottimale e la capacità di valorizzare le materie prime.

I finalisti del Centro-Nord Italia in gara

Dal Nord Italia arrivano professionisti dal percorso unico. Tra loro spicca Francesco Barcaro del Bvlgari Hotel Milano, esempio perfetto dell’evoluzione del pizzaiolo che porta la pizza d’autore nell’hôtellerie di lusso con eleganza e rigore tecnico. A rappresentare il Veneto ci sarà Nicola Guizzardi, titolare della pizzeria All’Insolita a Cerea (Verona), noto per la cura degli impasti e le lunghe maturazioni. Sempre dal Nord giungono Gennaro Capparelli di 52 Gradi a Conegliano, focalizzato su impasti digeribili e ricerca tecnica, e Matteo Sanna de L’Era della pizza di Sassari, che si è qualificato trionfando nella combattuta selezione del Nord Italia.

L’eccellenza tra la Toscana e le Marche

Il Centro Italia vanta due concorrenti di spicco. La Toscana è rappresentata da Antonio Del Galdo della Pizzeria Zio Tony di Calci (Pisa), la cui eccellenza è costruita sulla qualità delle farine e su lunghe maturazioni che valorizzano la pizza contemporanea. Dalle Marche arriva invece Luca Caimmi del Bar Baraonda a Chiaravalle (Ancona), che dimostra come lo studio costante e l’attenzione ai dettagli permettano anche a importanti realtà del territorio di raggiungere la ribalta nazionale e competere per il prestigioso titolo di Ambassador.

I protagonisti del Sud e delle Isole in finale

Il Meridione schiera candidati di altissimo livello legati alle proprie radici. Dalla Sicilia arriva Ivan Correnti, classe 1993 e titolare de Il Principà Pizzeria a Enna, cresciuto nella ristorazione di famiglia, che propone una pizza contemporanea arricchita dai sapori autentici siciliani. La Puglia è invece rappresentata da Ruggiero Francavilla, della Pizzeria Francavilla – Pizzeria Oltre a Barletta. Proveniente da una famiglia storicamente legata all’arte bianca, Francavilla punta su una forte ricerca tecnica e sulla massima valorizzazione delle proprietà delle farine.

Tra le file dei finalisti si distingue per la sua giovane età Francesco Pio Comune, della Trattoria Pizzeria Da Cesira – Pizza e Cucina Sannita di San Salvatore Telesino (Benevento). Comune si è recentemente affermato anche nel panorama nazionale del concorso La Città della Pizza, dimostrando un talento precoce nella narrazione del suo territorio sannita attraverso impasti leggeri e topping ricercati.

La Festa dei Granai: agricoltura e trasformazione

La scelta di ospitare la finale della Pizza Bit Competition all’interno della Festa dei Granai ha un profondo significato culturale e produttivo. L’evento celebra l’unione indissolubile tra l’agricoltura e la sua trasformazione artigianale. Da un lato, il Premio Chicco d’Oro valorizza chi si impegna nella promozione della cultura del grano; dall’altro, le mani esperte dei nove finalisti dimostrano la qualità tecnica applicata a quella stessa materia prima. In questo incontro, Molino Dallagiovanna riafferma la centralità della filiera cerealicola nazionale, dove ogni impasto d’eccellenza nasce dal lavoro della terra.

© Riproduzione riservata