| Classe | 1993 |
| Titolare o contitolare? | si |
| Esperienza nel settore | 10 anni |
| Web/social | IG attività: @tari_torino IG personale: @maria_tamburrano |
| Segni particolari | Rigorosa e orientata alla ricerca, interpreta ogni sfida tecnica come un’occasione per costruire un metodo di lavoro e una produzione sempre più personale |
| Progetti futuri | Approfondire nuove metodologie produttive e sviluppare ricette sempre più essenziali ed equilibrate, con l’obiettivo di dare forma a una viennoiserie più sana e contemporanea |
| Motto | “Abbiamo scelto di costruire un’identità nostra: vogliamo che un nostro sfogliato sia riconoscibile ancora prima di vedere il nostro logo” |
Dopo gli studi alla Chef Academy di Terni, Maria lascia la Puglia per trasferirsi a Torino, orientando fin da subito il proprio percorso verso laboratori dall’impronta internazionale, ispirati soprattutto alla scuola francese e inglese. È in questo contesto che la viennoiserie si impone come il linguaggio attraverso cui sceglie di esprimere la propria idea di pasticceria, fino a diventare il cuore del progetto, Tarì, che fonda con il socio Giacinto Rignanese.
“Ad affascinarmi è che non esiste la formula del croissant perfetto. Anche seguendo lo stesso metodo, ogni dettaglio può influenzare il risultato finale. È questa continua ricerca dell’equilibrio che la rende una disciplina così stimolante”, sottolinea. Proprio il controllo di queste variabili diventa il principio su cui Maria costruisce l’organizzazione del laboratorio. Per lei la tecnologia non rappresenta un semplice supporto operativo, ma uno strumento che consente di controllare con precisione ogni fase della lavorazione. Dall’impastatrice a braccia tuffanti al fermalievita, fino alla gestione dell’umidità in cottura, ogni scelta nasce dall’esigenza di ridurre al minimo le variabili, rendere il processo replicabile e garantire uno standard qualitativo costante, nonostante le dimensioni contenute del laboratorio.
Definito il metodo, la ricerca si sposta sul prodotto. Ogni creazione nasce per esprimere un riferimento preciso, personale o territoriale. Nascono così gli sfogliati realistici come il pallone da calcio, che rende omaggio al passato sportivo di Giacinto; il Bacio di Dama che reinterpreta uno dei simboli gastronomici di Torino attraverso una crema realizzata con pasta di nocciole 100% Piemonte; la Mole che diventa un souvenir gastronomico pensato per rappresentare la città, che si consuma, certo, ma resta nel cuore.
“Oggi basta una foto sui social perché un prodotto venga replicato a breve giro. Per questo abbiamo scelto di costruire un’identità nostra: vogliamo che un nostro sfogliato sia riconoscibile ancora prima di vedere il logo. L’estetica è importante, ma solo quando riesce a raccontare il prodotto e ad accompagnarne il gusto”, dichiara. La stessa filosofia guida anche lo sviluppo dell’impasto. Maria e Giacinto hanno elaborato una ricetta che unisce la ricchezza aromatica del cornetto italiano alla precisione strutturale del croissant francese, dando vita a un prodotto che riflette il loro approccio alla viennoiserie: una sintesi di tecnica, ricerca e carattere.