Camilla Fanti, giovane talento della viennoiserie, tiene in mano un croissant per la Power List 2026 di Dolcesalato.

Camilla Fanti

Camilla Bakery di quartiere, Cattolica (RM)
Camilla Fanti, giovane talento della viennoiserie, tiene in mano un croissant per la Power List 2026 di Dolcesalato.
Classe1992
Titolare o contitolare?si
Esperienza nel settore10 anni
Web/social IG: @camillabakerydiquartiere
Segni particolariPassione, creatività, distintività estetica e gustativa
Progetti futuriConsolidare l’attività recentemente avviata, e trasmettere la sua passione attraverso dei futuri workshop nel suo locale
Motto“Devi essere sicuro di portare sul mercato qualcosa che ti identifichi e ti contraddistingua, che possa essere non solo diverso dal resto dell’offerta, ma che parli di te”

Dalle aule dell’università di lingue alle prestigiose cucine di Piccadilly, fino al sogno di una bakery indipendente in Italia. La storia di Camilla Fanti non è un percorso lineare, ma un’evoluzione guidata da quella che lei stessa definisce una “ossessione” per gli impasti, la sfogliatura e l’artigianalità. Dalla Romagna a Londra e poi il ritorno, con una ricerca di un’identità, avviata nel dicembre 2025 con la propria attività.

Cresciuta in una famiglia dedita alla ristorazione, Camilla inizialmente cerca una strada diversa, ma il richiamo della cucina è troppo forte. A 23 anni, decide di lasciare l’Italia per Londra, una città che per dieci anni è stata la sua palestra e la sua casa. Il suo percorso inizia da zero nel lussuoso hotel a 5 stelle Café Royal a Piccadilly. È qui che muove i primi passi nella pasticceria, ma presto scopre che la sua vera vocazione risiede nel mondo della panificazione e della viennoiserie. Camilla sceglie così di esplorare realtà diverse per avere un quadro a 360 gradi del settore, dalle realtà internazionali, dove impara l’importanza della perfezione estetica, dell’innovazione continua e dell’uso di sapori stagionali, fino alle bakery indipendenti, come la sua oggi. “Il lavoro a 5 stelle mi fa apprezzare molto la rusticità e l’umanità di una cosa che, essendo fatta a mano, non è perfetta ma è piena di gusto e rispecchia le ore di lavoro dietro di sé”.

La sua specializzazione è quindi diventata la viennoiserie: un mondo fatto di sfogliature precise, fermentazioni curate e una concezione del pane molto diversa da quella tradizionale italiana, con l’uso di farine diverse e identità forti.

A dicembre 2025, Camilla ha inaugurato il suo progetto personale: una bakery indipendente “di quartiere” dove si occupa personalmente di ogni fase, dalla produzione al servizio al banco, assistita dalla madre alla vendita. Camilla inizia la sua giornata in laboratorio alle 4 del mattino, sfornando prodotti che hanno già conquistato il pubblico locale, tanto da costringerla spesso a chiudere in anticipo per il “tutto esaurito”. Il suo locale non è solo una pasticceria, ma un format nuovo che integra anche la caffetteria e che punta tutto sulla distintività estetica e gustativa.

Nonostante la fatica di gestire tutto da sola, Camilla guarda avanti. Il suo obiettivo non è solo consolidare l’attività, ma anche trasmettere la sua passione attraverso dei futuri workshop, replicando l’esperienza di insegnamento già vissuta a Londra.

A chi vuole intraprendere questa carriera, Camilla consiglia di essere sicuri della propria identità: “Devi essere sicuro di portare qualcosa che ti identifichi e ti contraddistingua”. E sul tema delle donne nel settore, non ha dubbi: nonostante sia un lavoro fisico e faticoso, la determinazione femminile è una forza trainante fondamentale, capace di abbattere ogni pregiudizio legato ai turni notturni e alla resistenza fisica.

Oggi la bakery di Camilla rappresenta un ponte tra la tecnica internazionale e l’autenticità artigianale, un luogo dove la “perfezione” lascia il posto alla bellezza del fatto a mano.

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