L’edizione 2026 di 360 GRANI, l’appuntamento annuale ideato dal Molino Paolo Mariani, si è conclusa a Barbara (AN) il 25 maggio, confermandosi come un momento fondamentale di confronto per i professionisti dell’Arte Bianca. L’evento ha celebrato la passione per la filiera del grano italiano attraverso un’esperienza immersiva che ha unito maestri panificatori, chef e professionisti provenienti da tutta Italia ed Europa per discutere di innovazione, sostenibilità e tradizione. Una giornata “sul campo” che ha trasformato il sapere artigiano in un dialogo globale sulle evoluzioni del settore cerealicolo.
Un viaggio nella filiera tra tradizione e creatività
Il tema che ha guidato la giornata è stato “One Bakery, Many Cultures”: un concetto che riunisce sotto sè l’inclusione e la collaborazione tra culture gastronomiche, tecniche e sensibilità differenti, unite dall’attenzione verso qualità, ricerca delle materie prime e rispetto per il territorio.
L’evento non poteva che cominciare con una colazione di benvenuto che ha celebrato l’incontro tra tradizioni e creatività contemporanea. Protagonisti del primo appuntamento sono stati Alberto Miragoli di CientoTreinta° Pan y Café di Madrid, che ha portato in degustazione i suoi specialty coffee insieme al tradizionale Roscon de Reyes, il celebre lievitato spagnolo agli agrumi e frutta candita.

E Matteo Cecchini di Pozzo Blend, autore di una raffinata proposta di viennoiserie contemporanea. Tra le creazioni presentate, una margherita di croissant con miele di Giorgio Poeta e ricotta, un Paris-Brest al pralinato di nocciole locali e cioccolato e un kouign amann arricchito da ganache montata all’Anisetta Meletti e amarene di Cantiano.

A completare il percorso mattutino, la granola firmata da Giorgia Cappellotto di Calamarata, preparata con grano spezzato e farro monococco coltivati dal Molino Paolo Mariani e servita con yogurt, nocciole di Avacelli e frutta fresca.

Tra gli appuntamenti più attesi della manifestazione, il “Lab Evolution” di Cristian Marcellini, dedicato all’evoluzione del cornetto attraverso due diverse interpretazioni realizzate con le farine ZETA e OMEGA.

Campi sperimentali e confronto tra culture
Grande partecipazione anche per la tradizionale passeggiata nei campi sperimentali, momento simbolo dell’evento che accompagna gli ospiti alla scoperta del lavoro agricolo, della ricerca varietale e delle sperimentazioni che danno origine alle farine del Molino.
Ampio spazio è stato riservato anche al confronto tra culture gastronomiche. Alberto Miragoli è tornato al centro della scena con “Pane da Madrid a Barbara”, una proposta che ha unito pan y tomate, alici di San Benedetto e Jamón Ibérico.

Accanto a lui, i tecnici del Molino hanno presentato una speciale edizione di “MAZÌ 360 Grani Edition: Malto & Crosta”, caratterizzata da pane alla birra Mazì con gel di grano spezzato e malto tostato, farcito con burro montato e paccasassi.
Sperimentazioni e pizza contemporanea
Il pranzo all’aperto ha offerto un ricco itinerario gastronomico che ha coinvolto alcuni dei protagonisti dell’arte bianca e della cucina contemporanea. Gabriele Milani di Algrano Pasta Bistrot ha proposto un raviolo ripieno di ossobuco accompagnato dal suo fondo, mentre Maria Vittoria Griffoni, in arte La Cheffa, ha presentato “L’orto sul padellino”, una pizza al padellino di farro monococco con verdure di stagione cotte alla brace. Marco Rama ha invece animato la sua Ofyr Experience con una serie di preparazioni che hanno valorizzato diverse tipologie di pane e farine: dalle polpette di pane raffermo al crunchy bun in farina ZETA con parmigiana di melanzane, fino al pan bauletto tipo 1 con roastbeef e caciocavallo e al Pan de Cristal realizzato con farina Manitaly, secreto iberico e salsa alle ostriche.
Nel corso del pomeriggio, riflettori puntati sulla pizza contemporanea con il format “Pizza Fuego Vivo” di Andrea Prandin di Mecanic Pizza, che ha presentato le creazioni “La Nuova Burrata” e “Mediterraneo”, espressione di una ricerca costante tra tecnica, ingredienti e identità territoriale.

La chiusura della giornata è stata affidata a “Fumo & Dolcezza”, il progetto firmato da Matteo Cecchini di Pozzo Blend: un maritozzo caldo tostato sull’Ofyr e servito con gelato artigianale, in un equilibrio tra note affumicate e dolcezza, accompagnato dagli specialty coffee di Tama Coffee.

Tra le novità più significative dell’edizione 2026, il cocktail signature “360 Grain Tonic”, un gin tonic realizzato con acqua fermentata ottenuta dal grano spezzato del Molino, testimonianza della volontà di esplorare nuove applicazioni del grano anche nel mondo della mixology contemporanea.
All’evento ha preso parte anche Giacomo Bugaro, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Marche, confermando l’attenzione delle istituzioni verso la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del territorio. Tra partner e sponsor della manifestazione figurano inoltre realtà marchigiane come Patatas Nana, Cantina Santa Barbara e Barzetti, distributore beverage locale.
Con l’edizione 2026, 360 GRANI rafforza il proprio ruolo di appuntamento di riferimento per il mondo dell’arte bianca, confermandosi una piattaforma capace di raccontare la filiera del grano attraverso il dialogo tra agricoltura, ricerca, professionisti e culture gastronomiche provenienti da territori diversi.