Lunedì 23 e martedì 24 febbraio, l’Università della Farina di Vighizzolo d’Este (PD) ospiterà la nuova edizione di Pastry Best, l’attesissimo simposio tecnico firmato Petra Molino Quaglia. Sotto il titolo “Pasticceria Strategica“, l’evento propone una visione integrata del mestiere, unendo tecnica, gestione dei costi, comunicazione e innovazione tecnologica. Un appuntamento imperdibile per i professionisti che desiderano trasformare il proprio laboratorio in un sistema efficiente, riducendo gli sprechi e valorizzando l’identità del prodotto attraverso l’uso di farine naturali e l’integrazione, per la prima volta, dell’intelligenza artificiale.
Una visione integrata: la pasticceria strategica
L’edizione 2026 di Pastry Best segna un’evoluzione cruciale, spostando il focus dalla pura esecuzione tecnica alla capacità di compiere scelte consapevoli e progettate. Il tema della “Pasticceria Strategica” invita i pasticcieri a superare gli automatismi del passato per abbracciare un modello di business dove il food cost, l’assortimento e il valore nutrizionale degli ingredienti diventano pilastri fondamentali. Come sottolineato da Chiara Quaglia, Amministratore Delegato di Petra Molino Quaglia, “l’obiettivo è fornire strumenti per creare ricette che siano non solo eccellenti nel gusto, ma anche replicabili e sostenibili economicamente all’interno dei moderni modelli di business“.
Intelligenza artificiale al servizio dell’artigiano
La grande novità di quest’anno è l’ingresso dell’intelligenza artificiale in pasticceria con il progetto “Mentre Madre”. Piero Gabrieli, Direttore Marketing di Petra Molino Quaglia, illustrerà come l’AI possa diventare un alleato concreto nella gestione quotidiana: dall’ottimizzazione delle scorte alla previsione dei volumi di produzione, fino alla creazione di contenuti digitali rapidi ed efficaci. L’obiettivo è “restituire tempo all’artigiano e rimettere in equilibrio i margini aziendali“. Tuttavia, come evidenziato dall’intervento di Corrado Assenza, “il fattore umano e la sensibilità nella lettura delle materie prime restano elementi insostituibili per l’identità della pasticceria d’autore”.
Materie prime d’eccellenza e laboratori tecnici
Il cuore tecnico dell’evento batterà nei laboratori a squadre dedicati a viennoiserie evoluta, biscotteria moderna e panificati da pasticceria. Grande risalto verrà dato alle Healthy Flour Petra, farine naturali e prive di additivi che garantiscono impasti stabili e un ambiente di lavoro più sano per gli operatori. Esperti come Luca Giannino approfondiranno l’impatto della scelta della farina su costi e qualità nutrizionale, mentre i docenti Davide Ferrante, Irene Penazzato e Samuel Suarez Perez guideranno i partecipanti nella realizzazione di ricette concrete. Questo approccio mira a tutelare la biodiversità e a valorizzare ingredienti ad alto valore proteico, riportando la materia prima al centro della scena.
Programma e strumenti per il futuro
Il simposio si articolerà in due giornate dense di contenuti: lunedì 23 febbraio sarà dedicato alla gestione economica e all’orientamento strategico, mentre martedì 24 febbraio il focus si sposterà sull’integrazione tra tecnologia e gesto artigianale. Pastry Best 2026 non è solo un momento di formazione, ma un vero e proprio osservatorio capace di anticipare le evoluzioni del settore, fornendo ai pasticceri gli strumenti necessari per restare protagonisti in un mercato in continuo cambiamento.