Estrazione a freddo: c’è del potenziale

Il cold brew coffee resta ancora una nicchia di mercato, ma è un fenomeno interessante e da perseguire soprattutto per attrarre i giovani consumatori
Estrazione a freddo: c’è del potenziale

L’espresso resta il vero amore degli italiani, ma da qualche tempo il cold brew si sta facendo spazio nell’universo del caffè freddo e le aziende si sono mobilitate per ‘coprire’ questa offerta, anche se i pareri sull’effettiva diffusione e apprezzamento di questo nuovo modo di proporre il caffè sono discordanti. Da un lato c’è chi spinge, dall’altro chi offre la tecnologia ma non ha studiato un’offerta ad hoc perché i prezzi di questo prodotto sono piuttosto alti e il mercato italiano non è ben propenso ad affrontarli. Di sicuro, il cold brew coffee attira l’attenzione delle nuove generazioni che tendono a un consumo meno tradizionalista del caffè.

UN’OFFERTA DIVERSIFICATA

Tra le aziende che hanno creduto da tempo nel cold brew c’è sicuramente Achillea, la cui proposta si caratterizza per i temi legati a sostenibilità e certificazioni. Il Cold Brew Bio Fair Trade, infatti, è un prodotto da agricoltura 100% biologica, realizzato con una miscela di arabica selezionata e per esaltarne il gusto e gli aromi particolari.

Lo filtriamo a freddo a lenta infusione per 22 ore – spiega Giancarlo Castro Direttore Generale Achillea –, si presenta in bottiglia in vetro con tappo a vite richiudibile per conservarne la freschezza. Ci teniamo a sottolineare che è totalmente senza zuccheri e ha solo 21 calorie e ad annunciare che stiamo elaborando una nuova ricetta con un blend più morbido, sempre bio e no sugar”.

Anche Hausbrandt interpreta in modo esclusivo le attuali tendenze internazionali rispetto al Cold Brew Coffee: “Il nostro Cold Brew Coffee – fanno sapere dall’azienda – nasce dalla rinomata monorigine 100% arabica Ethiopia Sidamo, legata anche nel nome alla Terra del Sole e ai suoi altipiani di terreni argillosi, dai quali questo pregiato caffè lavato assorbe i sali minerali di origine vulcanica esaltando gli aromi di agrumi, fiori e spezie che gli conferiscono un carattere unico. La collaborazione con i nostri più fidati partners esteri su mercati dove siamo molto presenti ha contribuito al lancio di Cold Brew ancora in tempi non sospetti”.

Filicori Zecchini è stata tra le prime torrefazioni italiane ad aver puntato sul Cold Brew. “Ne abbiamo riconosciuto da subito le potenzialità – afferma Luca Filicori, Ad con delega al marketing e comunicazione, sviluppo di nuovi prodotti, commercio estero Filicori Zecchini –: un caffè estratto a freddo offre un’esperienza degustativa unica. Proponiamo la Cold Brew Bag-in box che contiene tre litri di caffè già estratto e ha una durata garantita di un anno, grazie al processo di pascalizzazione”.

La bag in box di Filicori è ideale anche per piccoli spazi; è compatta e si collega con facilità alla macchina erogatrice. Sono disponibili: Felsina Cold Brew bag-in box 100% arabica dark roasted, dolcificata leggermente (5% di fruttosio) e Bononia Cold Brew bag-in box 100% arabica medium roasted, non dolcificata. Questo Cold Brew Coffee può essere servito liscio o, con l’aggiunta di azoto: Nitro Cold Brew Coffee. Il risultato è un caffè dalla inconfondibile consistenza vellutata, grazie alla presenza dell’azoto, servito alla spina come una birra.

Anche Co.ind farà il suo ingresso nel mercato partendo con una sola miscela, in bag-in-bag da tre litri.

Julius Meinl ha scelto di proporre una referenza con caffè macinato per l’Horeca da 210 g da aggiungere a tre litri d’acqua, così da ottenere dopo otto ore di infusione un prodotto naturalmente dolce, con un metodo artigianale. “Questo – spiega Andreea Postolache, Marketing manager Julius Meinl Italia e global marketing product director permette al barista di dosare l’intensità del caffè a piacere e avere non solo un ottimo prodotto da consumare in purezza, ma anche come base cocktail. Stiamo comunque studiando i consumi per valutare evoluzioni e altre innovazioni”.

Lavazza fornisce ai clienti la miscela adatta per preparare il cold brew coffee e la formazione per realizzarla al meglio. Tra le miscele dedicate al canale del fuori casa, La Reserva de ¡Tierra! Colombia è la più indicata per le preparazioni cold brew, ma anche filtro e chemex.

Tra pareri discordanti, c’è chi vuole fare ingresso in questo segmento. 

Tra i prodotti in lattina, infine, ricordiamo illy Cold Brew, nelle varianti classico, latte macchiato e cappuccino, mentre lo scorso giugno, la campana Kimbo ha presentato Kimbo Sparkling Coffee, una bevanda frizzante al caffè 100% arabica, ideale da gustare con ghiaccio e limone.

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