Horeca, in crisi anche i macchinari

L’aumento delle bollette sta mettendo in ginocchio tutta la filiera del settore Horeca. Grave la crisi anche per i produttori di macchinari dedicati al settore
Horeca, in crisi anche i macchinari

Tra i settori più colpiti dalla crescente impennata dei costi dell’energia c’è l’Horeca. La crisi dell’out of home e dell’hospitality sta trascinando con sé anche l’industria meccanica del settore rappresentata in Anima Confindustria da Assofoodtec, l’associazione italiana costruttori macchine, impianti, attrezzature per la produzione, la lavorazione e la conservazione alimentare; Fiac, l’associazione fabbricanti italiani articoli per la casa, la tavola e affini e Aqua Italia, l’associazione costruttori trattamenti acque primarie.

VITALI AIUTI E TUTELE

La nostra filiera – evidenzia Fabrizio Leoni, presidente di Aqua Italia – è un pilastro dell’economia italiana e va salvaguardata. Ha sofferto la pandemia più di altri comparti riuscendo a rialzarsi ma ora è gravata da pesi insostenibili: noi chiediamo a gran voce investimenti e misure per tutelare le imprese”.

Si tratta dunque di un comparto vitale per l’economia italiana che chiede a gran voce l’intervento delle istituzioni per arginare il vertiginoso aumento dei costi che grava sul processo produttivo.

Il rincaro delle materie prime – commenta Andrea Salati Chiodini, presidente di Assofoodtec – incide moltissimo sui costi del nostro comparto produttivo. Materiali essenziali come processori, motori, microchip e materie prime scarseggiano. Quei pochi in commercio hanno raggiunto, a causa di aumenti, nella maggior parte dei casi, prezzi a tripla cifra. Nelle ultime settimane la situazione già critica si è ulteriormente aggravata, le bollette di luce e gas hanno riportato cifre esorbitanti. Dobbiamo tenere presente che siamo ancora in periodo estivo e nei prossimi mesi la situazione potrebbe diventare fatale per molte industrie e i loro indotti. La nostra filiera è una colonna portante dell’economia italiana e deve essere sorretta da interventi statali che arginino gli effetti di questo momento drammatico”.

DALLA PANDEMIA AL CARO-BOLLETTE

Nel 2020 la filiera Horeca era già stata gravemente colpita dalla pandemia, dovendo chiudere le strutture alberghiere, quelle per la ristorazione e vietando la vendita di utensili casalinghi nella grande distribuzione. Misure che sono state rese necessarie per contenere il contagio. Tuttavia, la graduale ripresa delle attività produttive ha permesso alle aziende di rimanere presenti sul mercato e di riprendersi gradualmente dalla crisi.

Ma l’aggravarsi della crisi geopolitica e lo scoppio del conflitto russo-ucraino hanno riportato il settore in una situazione critica. Il caro energia così pervasivo, l’alta volatilità dei prezzi delle materie prime, la scarsità delle forniture e i ritardi nelle consegne, continuano ad affliggere il sistema.

Non si può – conclude Per Antonio Bertoli, presidente di Fiac – ulteriormente procrastinare la messa in atto di un piano di misure a tutela del settore. I mercati sono incerti, instabili e afflitti da un’inflazione pervasiva. Occorre stabilizzare i prezzi dell’energia per tutelare le imprese già gravate da perdite ingenti o si andrà incontro a un’impennata eccessiva dei prezzi di vendita, vanificando gli sforzi e la resilienza con cui il comparto ha affrontato l’annata del 2020”.

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