In 4mila per la Notte dei Maestri del Lievito Madre

Oltre 4mila persone hanno animato Parma nella Notte dei Maestri del Lievito Madre, l’evento, giunto alla settima edizione, organizzato dall’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano, con il patrocinio del Comune di Parma e di Parma City of Gastronomy
In 4mila per la Notte dei Maestri del Lievito Madre

Oltre 4mila persone ieri sera, a Parma, hanno degustato i 450 lievitati preparati dai membri dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano.

“Per i Maestri del lievito madre – ha detto Claudio Gatti, presidente dell’Accademia – il legame con la città di Parma è importante: è la città che ci ha accolti, ci ha fatto crescere e che ha saputo, nel tempo, distinguersi per il profondo rispetto verso i prodotti tipici gastronomici artigianali”.

Dal palco del Palazzo della Pilotta il vicesindaco Lorenzo Lavagetto ha dato il benvenuto agli Accademici. “La sinergia tra Alma – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana e l’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano, rappresenta per la città di Parma l’ennesimo successo collaborativo che questo territorio sa offrire”.

GIOVANI PREMIATI

Sono stati oltre 20 gli studenti di Alma che hanno affiancato i Maestri del Lievito Madre durante le degustazioni. I giovani alunni sono stati impegnati anche nella distribuzione al pubblico dei bicchierini contenenti il lievito madre.

“È stato un grande momento – ha affermato lo chef Matteo Berti, direttore didattico di Alma – per poter ritrovare i più grandi Maestri lievitisti italiani. Un prestigioso evento che rappresenta un’occasione imprescindibile per il mondo dei lievitati e per gli appassionati di un prodotto così celebre. Gli allievi di Alma hanno potuto dialogare con questi artigiani ed esperti conoscitori dell’arte dolciaria, rafforzando ulteriormente il valore indissolubile dello scambio di conoscenze tra studente e professionista. A ciò si aggiungono i Nuovi Talenti del Lievito Madre, espressione autentica di quanto questa disciplina della pasticceria rappresenti un valore e al contempo una sfida per le nuove generazioni”.

La giornalista Elisabetta Cugini di Dolcesalato ha ricordato il maestro Alfonso Pepe assieme alla moglie Teresa Vitolo che ha consegnato i riconoscimenti a “I nuovi Talenti del Lievito Madre” organizzato con la collaborazione sinergica di Alma.

“Un premio – ha spiegato il presidente – che ha l’obiettivo di far crescere la sensibilità e il rispetto nella lavorazione del lievito madre per premiare, ma allo stesso tempo far crescere, i giovani che si sono distinti nella lavorazione e nello studio della pasta madre”.

I giovani premiati e i loro rispettivi tutor, ossia i Maestri che li hanno seguiti e formati:

  • Mattia Casabianca, Ristorante Uliassi, Senigallia (Ancona) – Mauro Uliassi
  • Sajan Sharma, Pasticceria Veneto, Brescia (Brescia) – Iginio Massari
  • Michela Previtali, Pasticceria Marisa, San Giorgio delle Pertiche (Padova) – Lucca Cantarin
  • Fabio Menconi, Pasticceria Giamberlano, Pavullo nel Frignano (Modena) – Walter Tagliazucchi
  • Cristian Fabbio, Panificio Pandefra, Senigallia (Ancona) – Ezio Marinato
  • 6 Christian Battistutta, Pizzeria I Tigli, San Bonifacio (Verona) – Simone Padoan

UNA FARINA MAGISTRALE

Proprio per sottolineare l’apertura verso l’esterno e l’importanza delle sinergie per la crescita, la giornalista Cugini ha poi presentato la nuova farina Magistrale, nata dalla collaborazione fra gli accademici e i tecnici di Agugiaro & Figna Molini.

“Magistrale – ha spiegato Oscar Pagani, fra i Maestri che hanno lavorato allo studio e ai differenti incontri effettuati – è nata dalla ferma convinzione, comune sia ad Accademia dei Maestri sia ad Agugiaro & Figna Molini, sia lavorando insieme a un progetto condiviso, con valori e obiettivi comuni, possono nascere grandi cose. Nel nostro caso la ricerca della qualità, della stabilità, della naturalità. Magistrale è il risultato di questa ricerca fatta a quattro mani, capace di mantenere una fermentazione equilibrata durante tutte le ore di lievitazione, ma soprattutto capace di dare una consistenza non troppo tenace per evitare la formazione di difetti strutturali”.

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