In pasticceria arriva Mister X

In pasticceria arriva Mister X

Molino Pasini cambia campagna pubblicitaria, affidandosi a un tecnico d’eccezione.

La prima volta che abbiamo visto Mister X siamo rimaste colpite dalla sua capacità di spiegare i segreti di ogni tipo di farina usata dagli artigiani quotidianamente. La seconda volta a stupirci è stato il suo impegno a dimostrare l’importanza di saper scegliere la farina migliore per ogni prodotto. Non solo: vi possiamo anticipare che Mister X spiegherà il tutto in un modo nuovo e originale. Non aspettatevi un testimonial che avete già conosciuto su altri giornali: è proprio un nuovo protagonista, inaspettato per il mondo delle farine. Possiamo solo dirvi, meno male che è arrivato Mister X, un tipo tosto che ce la mette tutta per farvi capire che cosa si nasconde dietro un sacco di farina. Insomma di uno così, possiamo fidarci. Per sapere chi è e quali sono i suoi consigli sulla farina, non perdete il numero di febbraio di Dolcesalato. In anteprima vi presentiamo una sua breve intervista.

Perché hai scelto le farine del Molino Pasini? Molto semplice, sono farine particolarmente curate nella costanza. Le ho provate per un periodo di due anni consecutivi in giro per l’Italia, sia quella per sfoglia che per lievitati, e hanno reagito sempre nella stessa maniera. E questo è fondamentale per un artigiano che insegna agli altri artigiani. Dal punto di vista del rendimento hanno una rigidità inferiore alla media, l’elasticità ed estendibilità della farina sfoglia e lievitati, dovuta all’attenzione nella scelta dei grani, mi consentono un buon sviluppo in forno, regolare, senza strappi o deformazioni. Con la Primitiva mi sono trovato bene nella produzione di tutte le tipologie di prodotti: dal panettone alla sfoglia, dal lievito alle torte salate fino pasta frolla, che trovo veramente eccellente. Le farine della linea Primitiva sono molto lavorabili, in più avendo una percentuale di fibra superiore danno buoni risultati dal punto di vista del gusto e del profumo; quando sforno un prodotto fatto con la Primitiva si sprigiona un profumo intenso che ricorda il tostato. Nei panettoni la Primitiva garantisce lo stesso sviluppo della farina doppio “0” con la marcia in più del gusto. 

Quanto è importante saper scegliere la farina giusta? Fondamentale se si vuole ottenere un prodotto di qualità. Il termine farina in sé è privo di significato: la più idonea a una ricetta a lunga lievitazione non è adatta, per esempio, alla preparazione di una frolla. Ogni prodotto necessita di un tipo di farina ben determinato. Oggi i molini  prestano molta attenzione nel fornire un prodotto che garantisca stabilità.  In particolare, Molino Pasini unisce la sapienza artigianale alla più avanzata tecnologia nell’ambito dell’analisi e della ricerca. In particolare, viene prestata grandissima attenzione alla selezione della materia prima proprio per assicurare quella stabilità, garanzia di qualità.

Credi che gli artigiani siano sufficientemente informati sulle diverse qualità di farina? No, molti artigiani non conoscono le diverse tipologie di farina,  né come utilizzarle perché diano il miglior risultato. Spesso si basano sull’abitudine, non sperimentano, non approfondiscono. Occorre uno sforzo maggiore sia da parte degli artigiani che devono essere più curiosi, più aperti alla sperimentazione, sia da parte delle aziende che devono informare sui loro prodotti, sull’avanzamento delle loro ricerche e sul migliore utilizzo di ciò che propongono.

Quali sono, secondo te, le caratteristiche dell’artigiano moderno? Sapersi mettere in discussione, essere aperto al confronto ed essere disponibile all’innovazione. Non bisogna mai smettere di cercare la qualità e di capire che cosa significhi realmente essere artigiano.


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