Agrimontana tra Finger e Mixability

Una chef e un barman professionisti, insieme, per mostrarci come è possibile realizzare ottimi cocktail e finger food con i prodotti a marchio Agrimontana. Prodotti rinomati per i canali pasticceria e gelateria, che si rivelano ideali per dare valore aggiunto al bere miscelato e alla cucina creativa

Cristian Lodi e Licia Cagnoni hanno in comune due doti vincenti: la creatività e la professionalità. La passione per il loro mestiere li porta ad avere un’energia inesauribile e una curiosità inarrestabile. Sono sempre pronti a sperimentare nuovi prodotti per lasciarsi ispirare. Come tutti i professionisti degni di tale nome, inoltre, sono in grado di tessere mille ricami intorno a un input. Un ingrediente ne richiama altri per assonanza o contrasto, e la ragnatela creativa si compone in un batter d’occhio, si modifica e si affina, in base alle esigenze. Ma il fine ultimo è sempre quello di costruire armonie sorprendenti. E quando la creatività incontra l’eccellenza sono fuochi d’artificio. Cristian ha realizzato 4 cocktail – di cui uno ideato da lui – utilizzando le puree di frutta al mirtillo, al lampone, all’ananas e il topping al cioccolato a marchio Agrimontana, mentre Licia ha creato ad hoc, in abbinamento, 4 sfiziosità, impiegando la frutta candita in sciroppo Agrimontana: le olive, lo zenzero, le albicocche e i marroni.
Il risultato è una carrellata di preziosi abbinamenti gourmet.

Cristian Lodi, titolare e bartender del Milord, Milano
Aperto nel luglio 2013, il Milord è oggi una realtà affermata nel panorama del bere miscelato milanese. Il locale, di circa 400 mq su due livelli, vanta 80 posti a sedere più quelli in piedi e un’area esterna. Dalle 8 di mattina fino alle 15.00 offre servizio di prime colazioni e pranzi, mentre dalle 18.00 è aperto con servizio aperitivi e cocktail bar.
Entrato nel settore per caso, dopo un’occupazione come agente immobiliare, Cristian si è scoperto portato nella gestione di un locale e talentuoso nel ruolo di bartender. “Al di là della moda del momento – afferma Cristian – l’attrazione per il bere miscelato è sempre esistita. Ma negli utlimi anni è cambiato il modo di bere, è diventato più consapevole e responsabile. Il cliente è più attento alla qualità degli ingredienti, alla proporzioni dei dosaggi e agli abbinamenti che gli vengono proposti”.
Nonostante la location sia decentrata rispetto alla movida milanese, il Milord si è distinto per la qualità dell’offerta e la passione dello staff. «Il nostro motto, infatti – sottolinea Cristian – è “Smile&Cocktail”, a dire che è importante la qualità del prodotto, ma in generale lo è ancora di più la capacità del personale di far sentire il cliente a suo agio e di fargli vivere un’esperienza piacevole e tagliata su misura». Altra prova di successo del Milord consiste nella progressiva affermazione della carta dei Signature Cocktail, composta da 12 alcolici e 4 analcolici, ideati e firmati personalmente da Cristian Lodi e Mattia Curunto, master trainer Planet One, mentore di Cristian, colui che gli ha trasmesso la passione per il mondo della miscelazione.
«Tra i nostri Signature cocktail alcolici – racconta Cristian – i più richiesti sono Il Conte Negroni sul Sofà, un twist sul Conte Negroni, con Campari, Vermouth Cinzano1757 Rosso, Gin infuso ai frutti rossi e una piccola dose di sciroppo alla camomilla. Poi abbiamo il Berry Wild composto da Bourbon Wiskey, estratto di zenzero e sciroppo ai lamponi. Come analcolici il best seller è l’Aperirosa, ossia succo di pompelmo rosa fresco, succo di lime, zuccherro aromatizzato al pepe rosa e cardamomo e una soda ai fiori di sambuco».
In generale negli ultimi anni è migliorato tantissimo il settore dell’ingredientistica studiata per i cocktail, ma è molto interessante l’idea di aprirsi a ingredienti di alto livello, studiati per altri ambiti, come la pasticceria o la gelateria, come nel caso di Agrimontana. Ho trovato le puree veramente eccellenti, mantengono tutto il gusto e il sapore originario della frutta, creando un’armonia incredibile nel bicchiere».

Scopri qui la ricetta del Biscottino ai semi, panna cotta e zenzero

Scopri qui la ricetta del Berry Wild

Licia Cagnoni, chef libera professionista
Originaria dell’Olrepò Pavese, nata da padre italiano e madre francese, Licia eredita da quest’ultima una grande passione per la cucina. Si iscrive alla scuola alberghiera e fa le sue prime esperienze in diversi ristoranti, denotando una notevole capacità d’espressione e uno stile che mixa influenze italiane, francofone e piemontesi.
«Ho avuto poi la grande fortuna – racconta Licia – di lavorare 6 anni al fianco di Sadler, facendo esperienza in diverse partite. Sono stata chef del Ristorante Wine&Food, ho lavorato nel catering Sadler Milano e ho collaborato nella realizzazione delle ricette dei primi due libri del blasonato chef. Quest’ultima esperienza mi ha proiettato nel mondo dell’editoria, per tanti anni ho lavorato per la Food Srl, nella realizzazione di ricette e still life, per riviste e libri. Oggi sono una libera professionista, consulente per attività, food stylist e chef a domicilio». Nelle sue esperienze di chef per cene private o aziendali, Licia ha registrato una notevole crescita della richiesta di finger food serviti a buffet o monoporzioni impiattate, distribuite su vassoi tra i commensali. I finger food, anche sull’onda del successo dello street food, in alcuni ambiti si sono elevati a cucina gourmet, diventando piccoli capolavori d’estetica e di gusto. «Senza dubbio – sottolinea Licia – è aumentata l’attenzione verso la ricercatezza dell’ingrediente, in alcuni casi si parla di corsa a chi arriva prima, nell’avere una materia prima di nicchia o pressoché sconosciuta. Da parte di chi crea c’è il piacere dello stimolo creativo, perché un ingrediente particolare stimola la sperimentazione. I prodotti Agrimontana li ho trovati di eccellente qualità, molto versatili e stimolanti. Ho notato che, una volta cucinati, hanno avuto una resa superiore alle aspettative. In pratica credo che il loro gusto e profumo venga particolarmente esaltato nelle preparazioni culinarie. Le olive candite, per esempio, una volta cotte, sono diventate croccanti e il loro gusto si è accordato perfettamente alla focaccina, creando un interessante contrasto. Un due parole, tutti i prodotti canditi li ho trovati molto versatili e stimolanti, ideali per preparare stuzzichini innovativi semplici e al contempo sofisticati».

 

Related Posts