Pasticceria siciliana: tre scoperte estive della redazione

A Erice, Trapani e Sant’Agata Li Battiati si trovano le scoperte più interessanti della gastronomia siciliana nelle quali la redazione di Dolcesalato si è imbattuta in questo agosto 2017

Pasticceria Maria Grammatico – Erice
Passeggiando nelle vie del centro storico di Erice, una lunghissima fila di persone che entrano ed escono da una minuscola porta, con in mano invitanti dolci cosparsi di zucchero a velo, ci segnala la presenza di qualcosa di interessante: si tratta della Pasticceria Maria Grammatico, rinomata per le sue genovesi fatte a mano. Da un’apertura laterale riusciamo a sbirciare il laboratorio, dove si trovano almeno 15 persone sedute attorno ad un tavolo, ad impastare, stendere, riempire, chiudere e cuocere le genovesi. Notando la nostra curiosa presenza, un gentile signore ci invita ad entrare per osservare il lavoro da vicino. Ci troviamo in mezzo ad uno staff dall’età trasversale, che potrebbe tranquillamente spaziare tra i 18 e gli 85 anni, che ci racconta con entusiasmo il proprio prodotto di punta, nella sua estrema semplicità: pasta frolla ripiena di crema pasticcera e una spolverata di zucchero a velo. Il nome “genovesi” è dovuto alla forma a cappello che richiama la forma dei cappelli dei marinai genovesi che approdavano in Sicilia ai tempi delle Repubbliche Marinare.
Altro luogo famoso per le sue straordinarie genovesi, ad Erice, è la Pasticceria San Carlo nella quale a servire sono due anziane signore, chiuse nel mutismo di una grande esperienza.

Pasticceria Colicchia – Trapani
Nel cuore secolare della città dei due mari, si trova la Pasticceria Colicchia, una bottega storica, a gestione famigliare da generazioni, dove il tempo sembra essersi fermato a cinquant’anni fa. Spicca all’interno un ritratto del fondatore, il Signor Colicchia, che spesso e volentieri si ha la fortuna di incontrare, serio e concentrato a supervisionare il lavoro, seduto proprio sotto al suo ritratto. Questo luogo è rinomato per la bontà delle sue granite artigianali, fatte ancora alla vecchia maniera, con ingredienti rigorosamente stagionali, pestati a mano nel mortaio. Tra i gusti da non perdere ci sono mandorla, pistacchio, gelsi, limone, cioccolato, caffè. La signora Colicchia, che gestisce la cassa, consiglia caldamente di gustare la granita nella maniera giusta, ovvero accompagnandola con panna montata e brioche.

Pasticceria F.lli Aiello – Sant’Agata Li Battiati
Parlare di impresa a gestione famigliare è, quantomeno, riduttivo: si tratta infatti di 2 sorelle, Maria e Giovanna, e 3 fratelli, Massimo Antonio e Carmelo, che nel 2003 hanno deciso di unire le forze e fondare la loro pasticceria siciliana. Da allora sono cresciuti tantissimo grazie al loro mantra “qualità cortesia e pulizia” fino a diventare un’eccellenza a Sant’Agata Li Battiati, uno dei i primi paesi etnei che si incontrano salendo da Catania. L’inequivocabile insegna dei fratelli Aiello, conta oggi 27 collaboratori, ed è aperta 7 giorni su 7, tutto l’anno. È rinomata per l’ampio assortimento di torte e dolci in vetrina, dalle tradizionali alle moderne, dai semifreddi alle torte gelato, ma anche zuccotti, pezzi duri e ghiaccioli, fino alle opere di cake design. Immancabili le granite con brioche e tutti i dolci della tradizione siciliana, cui si aggiunge la tavola calda, quindi arancini, cartocciate, cipolline, diavole e tante altre prelibatezze autoctone.

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