Pozzo arriva in centro a Rovigo con il gelato di Godot

A Rovigo nasce Pozzo, una vetrina digitale per acquistare il gelato artigianale Godot. Dietro al progetto Elio Palmieri

Il gelato artigianale si apre a nuovi scenari. E punta sul digitale, come spiega Elio Palmieri, della nota Gelateria Godot.

“In questo progetto la cosa più importante è il prodotto, il gelato, che mi ossessiona da ormai più di 6 lustri. Ma anche la voglia di poter mantenere sempre l’impiego di prodotti identici al gusto e non utilizzare “al sapore di”. Il succo di ciò che uno acquista è il gelato identico, fatto con un po’ di fantasia e fuori dalle regole del buon gelatiere. Si usano il buon cuore e non si guarda al costo della ricetta per far sì che, chi lo mangia, lo può mangiare con tutta tranquillità. Consapevole in più di aver acquistato un gelato veramente artigiano”.

COME FUNZIONA

L’ordine avviene tramite un totem digitale dove si possono scegliere i gusti disponibili. Una volta effettuato il pagamento (solo con carta o prepagate), spostandosi verso la porta rossa avviene il ritiro di quanto scelto. Si potranno acquistare fino a quattro gusti per coppa il cono invece arriva a due gusti.

IL NOME

“Il surreale e assurdo teatro di Godot è entrato silenzioso e con tante attese dentro di me e la mia vita che da gelatiere conduco in un angolo di un crocicchio di vie della nostra città dove i due aspettavano Godot. Con l’aiuto di tante persone che si sono alternate in questi anni in alcuni momenti vicini e in altri lontani, via per la loro vita lontano da Godot l’abbiamo materializzato. Adesso però, prepotentemente nei miei pensieri è uscito Pozzo il signore che con il proprio servo attraversava quel crocicchio di vie polverose per dirigersi nel cuore della città, con l’immaginazione l’ho seguito fin qui in questo luogo, una galleria che potrebbe assomigliare ad un pozzo cercando la sua dimora immaginaria. Pozzo è curioso, si prende il tempo necessario per mangiarsi una coscia di pollo lungo il cammino chiacchierando con i passanti, è autoritario ordina al proprio servo di esser servito, e dentro di me lo sento forte che vuole uscire fuori per godersi la vista dei passanti che si fermeranno un attimo per un gelato e far due chiacchiere immaginarie con lui”.

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