Venchi punta a Est

La storica azienda piemontese Venchi firma il record di aperture tra Cina e Giappone, chiudendo il 2019 con un giro d’affari di 100 milioni

Un giro d’affari da 100 milioni che chiude l’anno corrente, una crescita a doppia cifra rispetto al 2018 e il comparto export che porta all’azienda un terzo del fatturato totale. Ecco i conti del 2019 di Venchi, che a fine anno rilancia con delle nuove aperture a Oriente.

LE APERTURE

Nuovi store arriveranno così a Shanghai e Tokyo. Saranno quattro le cioccogelaterie che verranno aperte nell’arco di un mese dalla storica azienda piemontese. Ma per i primi mesi del 2020 sono già in programma altre 7 aperture tra Cina e Giappone. Il rafforzamento della presenza all’estero è dunque chiaro obiettivo e strategia aziendale: «in meno di un mese avremo aperto il primo negozio a Berlino, due store a Shanghai, che portano a 26 le nostre boutique in Cina, e uno a Tokyo che segna l’ingresso delle cioccogelaterie nel paese del Sol Levante – afferma Daniele Ferrero AD di Venchi».

LE LOCATION

Per tutti gli store vengono scelte posizioni centrali e privilegiate, nei punti nevralgici della città. A Shanghai uno già presente si trova nel quartiere Xintiadi, un’elegante strada pedonale con prestigiose gallerie internazionali, boutique e ristoranti. Quello che invece verrà inaugurato il 15 dicembre sarà all’interno dell’International Trade Center, mentre a Tokyo si apre il 12 dicembre a Ginza, quartiere già sede di molti flagship store italiani.

«L’esperienza del brand inizia entrando nelle nostre boutique monomarca –continua Ferrero – ed è parte fondante della strategia della marca. Il nostro prodotto non è italiano solo per l’origine delle materie prime utilizzate. È italiano perché regala l’emozione dell’Italia: della bellezza, dell’allegria, della convivialità e certamente dell’eccellenza qualitativa. Siamo oltre il “made in Italy”, siamo all’ “experienced like in Italy».

Cioccolato da copertura: qualità in primo piano

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