Cioccolato professionale, sempre più etico e sostenibile

L’attenzione ai temi del rispetto per l’ambiente e della responsabilità sociale d’impresa sono al centro delle strategie dei produttori di cioccolato professionale

Sono sempre di più le aziende che sviluppano progetti di questo genere, tutti diversi eppure accomunati dalla volontà di instaurare collaborazioni durature con le comunità dei coltivatori e rispettose delle persone e dell’ambiente.

In questi programmi non viene presa in considerazione solo la semplice retribuzione dei contadini, che deve essere equa e adeguata, si tratta di progetti che mirano a dare un sostegno all’intera comunità con iniziative di lungo termine che riguardano la formazione degli addetti, il miglioramento delle infrastrutture, il rispetto per l’ambiente e la qualità della vita nel suo complesso. Un modo di lavorare che non va a solo vantaggio delle popolazioni locali, ma anche delle aziende. Solo così, infatti, i grandi brand del cioccolato possono garantirsi un approvvigionamento continuativo di fave di cacao di alta qualità.

Non solo, la presenza sul territorio e la partnership con gli agricoltori permettono anche di selezionare particolari varietà di cacao da cui ricavare straordinari cioccolati monorigine, oggi sempre più apprezzati dal mercato, soprattutto dagli artigiani più evoluti.

Naturalmente l’offerta è molto più ampia e i prodotti più venduti, soprattutto a un target di clientela medio-alto, sono i cioccolati da copertura che rispondono a caratteristiche tecniche specifiche e che permettono facili abbinamenti che incontrino il gusto e le esigenze del consumatore finale.

Continuano ad avere successo anche prodotti dall’ottimo rapporto qualità prezzo, come gocce di cioccolato e cubetti da forno, che hanno un elevato contenuto di servizio.

Anche nel mondo del cioccolato si fanno sentire le tendenze generali del food. Clean label e free from sono segmenti interessanti per le aziende. Si presta attenzione alla naturalità degli aromi, al senza glutine, al senza lattosio e al senza zucchero. Attenzione anche verso la lecitina di soia: c’è chi punta a sostituirla con alternative e chi invece ha scelto di eliminarla del tutto.

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