Elisir di benessere

I succhi di frutta sono una proposta interessante in un contesto in cui aumenta la richiesta di salute dei consumatori

Al cliente che entra nel vostro bar o pasticceria, per godersi una bella prima colazione, cosa offrite da bere per accompagnare lo spuntino dolce o salato?  Una novità interessante potrebbe essere quella di proporre un estratto di frutta o verdura fresca per il pasto mattutino. Andare oltre la solita spremuta d’arancia diventerà un forte elemento d’attrazione per il vostro locale. Potrete tenere esposta in una vetrina refrigerata tutti i tipi di frutta fresca, rigorosamente di stagione, che il cliente sceglierà al momento dell’ordine. 

Le dovute distinzioni

• In termini di legge si può definire “succo di frutta” quello costituito al 100% da frutta, cui può essere o meno aggiunto dello zucchero. Nel caso in cui venga aggiunto deve apparire la menzione “zuccherato” accanto alla denominazione. La massima quantità di zucchero aggiunto consentito per legge è di 100 g per litro, quantità che sale a 200 g nei succhi di lampone, ribes e limone. Nel caso dei succhi concentrati, invece, viene eliminata una parte di acqua contenuta nel succo. L’indice di concentrazione è il rapporto tra le calorie del succo e quelle della frutta corrispondente. Se comunque calcoliamo che la maggior parte della frutta fresca ha un apporto calorico al di sotto delle 40 calorie, risultano penalizzati tutti i succhi che oltrepassano questo valore. Industrialmente i succhi di frutta si ottengono mediante pastorizzazione del liquido ottenuto dalla spremitura della frutta, operazione che consente di allungarne la shelf life.

• Il nettare di frutta, a differenza di quel che potrebbe far pensare il nome, contiene una percentuale di frutta del 50%, cui vengono aggiunti zucchero e acqua. In questo caso il tenore minimo di frutta deve essere indicato in percentuale sulla confezione.

• Nelle bibite alla frutta, la percentuale di frutta scende al 12% e, se è inferiore, è obbligatorio indicare “bevanda al gusto di…”.

La bevanda ideale da tenere in brocca…

Un’idea vincente, salutare al cento per cento, da proporre ai vostri clienti durante tutto l’arco della giornata. Scegliete il succo di arancia concentrato di una buona marca, una bevanda priva di aromi artificiali, dolcificanti, coloranti o addittivi strani o non contemplati. Aggiungete parti di acqua liscia o gassata, eventualmente ghiaccio, e conservate in vetrina frigorifera… pronta da servire. In questo caso, l’aggiunta di acqua riduce l’apporto calorico e la rende più dissetante. Acquistando ottimi prodotti potrete preparare nello stesso modo anche il succo Ace (carota, arancia e limone) o qualsiasi altro succo in base alla vostra fantasia e al target che volete soddisfare. Di grande interesse per una fascia di clientela fortemente orientata ad un’alimentazione salutistica e naturale, per esempio, un succo di mirtillo, uva e limone… un vero e proprio elisir di lunga giovinezza.

Succo di mirtilli: elisir di lunga vita

L’assunzione quotidiana di succo di mirtillo è utile per chi soffre ciclicamente di infezioni alle vie urinarie e per prevenire i disturbi del sistema cardiovascolare. Favorirebbe, infatti, la formazione del HDL, il cosiddetto colesterolo buono, inoltre combatte l’invecchiamento cutaneo, i calcoli renali e il deteriorarsi della vista.

Per depurarsi, succo di mela

Dissetante d’estate, anche allungato con acqua naturale o frizzante, e corroborante d’inverno, scaldato e aromatizzato con chiodi di garofano e cannella. Quelli più torbidi sono filtrati parzialmente, conservano quindi particelle di polpa, ricca di fibre e pectine. Il succo di mela è ricco di sali minerali e vitamine, ha un’azione depurativa ed è ricco di polifenoli.

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