Il settore del travel retail in Italia sta vivendo una metamorfosi profonda, guidata dalla trasformazione delle stazioni ferroviarie da semplici luoghi di transito a veri e propri hub di esperienza e servizio. Con oltre 4 milioni di passeggeri giornalieri, la sfida per gli operatori della ristorazione organizzata è convertire il tempo di attesa in un’opportunità di consumo di alta qualità, capace di rispondere alle esigenze di un pubblico giovane, urbano e dinamico.
I numeri del travel retail
In Italia, il comparto del travel retail genera ricavi diretti per oltre 3,1 miliardi di euro, posizionando il Food & Beverage come il secondo motore trainante dell’intero settore. Secondo i dati emersi dall’evento “Travel Retail: il futuro delle stazioni”, promosso da AIGRIM-FIPE, la ristorazione concentra oggi quasi un terzo dei punti vendita totali e gestisce circa la metà del traffico complessivo. Le imprese associate, protagoniste della modernizzazione del Paese, puntano a migliorare l’offerta attraverso l’integrazione di nuove tecnologie come l’Intelligenza Artificiale e il dynamic pricing, mantenendo però saldo il valore dell’italianità e della qualità enogastronomica.
La trasformazione delle stazioni in hub di servizio
L’obiettivo strategico è superare la standardizzazione per offrire servizi specifici cuciti addosso al “viaggiatore-cliente”. Questo approccio include l’implementazione di aree di co-working, zone riservate per i passeggeri premium, connessioni Wi-Fi ad alta velocità e monitor per il monitoraggio dei treni direttamente all’interno dei locali. Come sottolineato da Corrado Cagnola, Vicepresidente di AIGRIM-FIPE, la ristorazione non deve più limitarsi a “servire cibo”, ma deve garantire accoglienza, innovazione e identità, trasformando il dwell time in un’esperienza di valore assoluto per chiunque frequenti le infrastrutture ferroviarie.
Grandi progetti: i casi di Milano e Napoli Centrale
La conferma di questo trend arriva dai massicci piani di riqualificazione gestiti da Grandi Stazioni Retail. A Napoli Centrale, il progetto prevede la nascita di una imponente food court con 20 differenti concept ristorativi, mentre a Milano Centrale la riorganizzazione dei flussi mira a intercettare ogni tipologia di esigenza: dal rapido “grab-and-go” al pasto consumato con calma. Questi interventi mirano a rendere la fruizione dei servizi più intuitiva, posizionando l’offerta dove il flusso dei passeggeri è maggiore, consolidando così le stazioni come porte d’ingresso privilegiate per il turismo internazionale, che nel 2025 ha segnato record storici di presenze.