Iginio Massari, maestro pasticcere e presidente APEI, in un'intervista. Alta pasticceria italiana, innovazione e tradizione.

Iginio Massari e la visione di APEI: tra innovazione, tradizione e futuro dell’alta pasticceria

Dopo la certa riconferma, il presidente Massari traccia la rotta per APEI tra progresso nella tradizione, nuove frontiere tecnologiche e tutela dell'eccellenza italiana
Iginio Massari, maestro pasticcere e presidente APEI, in un'intervista. Alta pasticceria italiana, innovazione e tradizione.

In occasione dell’ultimo seminario tecnico del gruppo APEI (Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana), il Maestro Iginio Massari ha condiviso una riflessione profonda sullo stato attuale e sul futuro della pasticceria d’eccellenza. “In soli tre anni, l’associazione ha saputo ricostruirsi attorno a un nucleo di grandi professionisti — pasticceri, cioccolatieri, gelatieri — arrivando oggi a contare circa 80 associati, con un limite operativo fissato a 90“, racconta.

Innovare nella tradizione: un dovere morale

Per Massari, il legame con il passato non deve essere un freno, ma una base solida. “Fare ricalcare la tradizione è giusto, fare innovazione nella tradizione è doveroso”, ha infatti affermato il Maestro, sottolineando come le abitudini alimentari e le tecnologie si evolvano costantemente: “noi siamo ciò che mangiamo oggi, non ciò che si mangiava ieri”.

Il dolce, in questa visione, non è quindi solo un prodotto tecnico, ma preziosità, comunicazione e sentimento”. Chi guarda al futuro deve saper programmare con cura, evitando di rincorrere mode passeggere che rischiano di rivelarsi “castelli senza fondamenta”. La vera novità deve essere studiata e deve puntare alla sanificazione del cibo e alla soddisfazione del cliente.

I progetti futuri firmati APEI

Il seminario ha anche anticipato un momento istituzionale di grande prestigio che avverrà nel corso dell’anno: “dove per la prima volta, un’associazione della nostra categoria viene ospitata in Parlamento, nella Sala Regina Margherita. Un’occasione unica per difendere la qualità dei prodotti italiani che hanno ottenuto riconoscimenti internazionali”.

Massari ha anche evidenziato il cambio di paradigma che si sta registrando nella comunicazione: “oggi i social media offrono un’immediatezza e una vicinanza alla realtà che i giornali cartacei stanno perdendo. Il pasticcere moderno deve quindi saper gestire la propria immagine e le proprie idee, ma con la consapevolezza che il futuro è già domani“.

L’Intelligenza Artificiale: una nuova sfida

Un tema centrale del dibattito è stato l’impatto dell’Intelligenza Artificiale. Secondo Massari, se usata con l’intelligenza umana, l’IA può portare a una svolta epocale, permettendo al settore di “correre di più”. Tuttavia, il Maestro invita alla prudenza: “correre non significa necessariamente arrivare prima, specialmente se lungo la strada si incontrano buche impreviste. L’importante è non perdere il treno dell’innovazione, ma guidarlo con criterio e tempo”.

Tra riflessioni tecniche e visioni avveniristiche, Massari ha ricordato anche l’importanza dei gesti tradizionali, da non dimenticare sul lavoro e nella vita.

L’obiettivo di APEI resta quindi chiaro: “regalare al pubblico chicche uniche e rare, stimolando i professionisti a creare ciò che ancora non esiste, mantenendo sempre altissimo il valore della qualità italiana”.

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