Il Pastry Chef Sebastiano Caridi, attivo nei suoi laboratori di Faenza, Bologna e Imola, ha consolidato la sua partnership strategica con Molino Naldoni per ridefinire gli standard dell’alta pasticceria. Al centro di questa collaborazione vi è la ricerca di una materia prima naturale, priva di additivi, capace di garantire costanza e replicabilità nei processi produttivi più complessi. Tra le novità spicca l’introduzione della farina Roma, specifica per la sfoglia, che va ad affiancare l’ormai iconica farina Vienna, pilastro della produzione dei grandi lievitati firmati Caridi. Un legame che unisce l’eccellenza tecnica alla valorizzazione della filiera italiana e romagnola.
Il binomio tra naturalezza e tecnica professionale
La scelta di Caridi ricade sulle referenze di Molino Naldoni perché rispondono a un’esigenza fondamentale: la naturalità. Le farine della Linea Pasticceria sono infatti prive di enzimi e additivi, una caratteristica tecnica che permette al professionista di governare le fermentazioni in modo estremamente preciso. Questa filosofia si sposa con l’impegno del Molino sul fronte della sostenibilità e della sicurezza alimentare: dei 450 tonnellate di grano macinati ogni giorno, l’80% è di origine italiana e, di questa quota, il 25% proviene direttamente dal territorio romagnolo. Per il cliente finale, questo approccio rappresenta una garanzia di benessere e qualità artigianale superiore.
Vienna e Roma: le farine per i grandi lievitati e la sfoglia
La gamma professionale di Molino Naldoni si presenta oggi con un nuovo look ispirato all’eleganza Art Nouveau delle storiche pasticcerie europee, introducendo formati più gestionali come il sacco da 10 kg. Il punto fermo della produzione di Caridi rimane la farina Vienna, scelta per il suo equilibrio aromatico e la straordinaria resistenza, doti essenziali per il controllo della pasta madre e della fermentazione nei grandi lievitati.
A questa si aggiunge la nuova referenza Roma, progettata specificamente per le paste sfogliate e stratificate. Secondo il Maestro Caridi, la farina Roma offre un equilibrio raro tra tenacità e sensibilità, garantendo una stratificazione netta che si sviluppa perfettamente in altezza durante la cottura, rendendola la soluzione ideale per prodotti come millefoglie e cannoli.
Una nuova visione per la pasticceria contemporanea
L’innovazione per Sebastiano Caridi non riguarda solo i prodotti, ma coinvolge anche la gestione umana del laboratorio. Il Pastry Chef sottolinea l’importanza di un approccio accogliente verso le nuove generazioni, invitando gli imprenditori a superare la vecchia “cultura del sacrificio”. L’obiettivo è fornire ai pasticceri di domani gli strumenti tecnici — come le farine performanti di Molino Naldoni — e le condizioni lavorative necessarie per una reale autorealizzazione professionale, senza che questa comporti una rinuncia alla vita personale. In questo modo, l’arte pasticcera si evolve in un equilibrio perfetto tra rigore tecnico, amore per il territorio e apertura verso il futuro della professione.