| Classe | 1994 |
| Titolare o contitolare? | no |
| Esperienza nel settore | 22 anni |
| Web/social azienda | IG: @alessandropastrychef |
| Segni particolari | Timido e insicuro ma è la spinta per cercare di sconfiggerle. In costante ricerca |
| Progetti futuri | Vivo alla giornata cercando di gestire tutto nel migliore dei modi. Per il momento non ho progetti futuri se non implementare la parte di consulenza |
| Motto | C’è sempre de’ peggio, come romano lo dico spesso per darmi forza nei momenti più difficili |
Tutto è iniziato al reparto lievitati senza alcuna esperienza ma per esigenze aziendali: “affiancavo un dipendente anziano che lavorava all’antica con poca precisione e la mia insicurezza di base mi ha portato a cercare sempre corsi più avanzati per formarmi al meglio. L’azienda ha puntato su di me tanto che sono stati loro a pagarmi i corsi e di questo gliene sono riconoscente”.
Dopo una serie di corsi per aumentare le conoscenze nel settore, col tempo cresce sempre più l’amore per i lievitati “cosa che mai avrei immaginato prima di iniziare a lavorare. Formandomi ho scoperto che era il mio e oggi per me la pasticceria finisce coi lieviti”.
Parte dell’Accademia del lievito madre nella sezione giovani, dal confronto con gli altri membri, soprattutto i maestri più anziani, acquisisce ogni giorno tecniche maggiori, fino a produrre il panettone internamente in azienda “infatti, prima che io lo proponessi il panettone veniva acquistato da terzi e poi rivenduto“.
Un passo importante è stato il corso con il maestro Morandin. “All’inizio la riuscita era pessima, ma il mio senso di responsabilità mi ha portato a fare corsi e prove continue per raggiungere un risultato ottimale”.
Alla continua ricerca di miglioramento, Alessandro continua a frequentare i corsi dell’Accademia affiancando il lavoro in azienda, e alle consulente in giro per l’Italia. “Il mio lavoro esterno è esploso a seguito del mio successo sui social“.
“I miei fiori all’occhiello, racconta, sono Natale basso nudo e senza glassa, poi impasto al cioccolato con lamponi semicanditi e cioccolato, albicocca e fava tonka, pistacchio.” Grande successo anche per il Panettone strudel, di sua invenzione, che prevede che l’impasto classico aromatizzato alla cannella, con canditi di mela annurca, uvetta e pinoli.