Ad Alessandria inaugura Fuga di Sapori Bakery 2.0, il nuovo laboratorio di pasticceria e panificazione gestito dalla cooperativa sociale Idee in Fuga. Questo spazio di 350 metri quadrati non è solo un centro produttivo, ma un vero e proprio ecosistema di formazione e inserimento lavorativo dedicato alle persone detenute. Attraverso il lavoro quotidiano, il progetto mira a creare un ponte concreto tra la realtà carceraria e il tessuto urbano, trasformando l’arte bianca in uno strumento di riscatto e professionalizzazione.
Il nuovo laboratorio sociale di Alessandria
Situato in via Giordano Bruno, il nuovo quartier generale della cooperativa si estende su una superficie di 350 metri quadrati appositamente attrezzati per la produzione artigianale. La struttura è stata pensata per essere facilmente accessibile e funzionale, ospitando attualmente quattro lavoratori coordinati da un responsabile di produzione che ne segue lo sviluppo professionale giorno dopo giorno. L’obiettivo primario di Fuga di Sapori Bakery 2.0 è offrire continuità ai percorsi già avviati, consolidando una visione di rieducazione carceraria che ha ricevuto anche il riconoscimento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Produzione artigianale e catering b2b
La bakery è specializzata nella realizzazione di prodotti da forno dolci e salati: pane, focacce, pizze, cracker, biscotti e torte. Sebbene non sia prevista la vendita al dettaglio in loco, la distribuzione è garantita dal celebre Bistrò Fuga di Sapori di Piazza Don Soria. Il laboratorio di via Giordano Bruno diventa così il cuore operativo per i servizi di catering, un segmento sempre più richiesto da aziende, associazioni e privati che desiderano coniugare l’alta qualità gastronomica con un forte valore di responsabilità sociale d’impresa.
Team building e formazione aziendale
Oltre alla produzione, lo spazio si apre alla città come centro formativo d’eccellenza. Fuga di Sapori Bakery 2.0 ospiterà corsi gastronomici e, soprattutto, innovativi programmi di team building aziendale. In questi incontri, i dipendenti delle aziende partner lavorano fianco a fianco con i detenuti: sotto la guida di chef esperti, imparano le basi della cucina, impastano e decorano, scoprendo da vicino la realtà del lavoro in carcere. La prima realtà a sperimentare questo modello è stata Iren luce gas e servizi, partner strategico del progetto.
Partnership e sostegno al progetto
L’eccellenza tecnica del laboratorio è garantita dalla collaborazione con partner industriali di rilievo, come gli chef di Zanussi Electrolux, che affiancano i lavoratori per approfondire l’uso delle attrezzature e le tecniche di lavorazione più avanzate. La realizzazione di questo ambizioso progetto è stata resa possibile grazie al contributo di importanti istituzioni finanziarie e assicurative, tra cui Reale Mutua Assicurazioni, UniCredit, Gruppo ITAS Assicurazioni, Fondazione San Zeno e la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Come sottolineato dal presidente Carmine Falanga, il progetto rappresenta una sfida vinta per costruire un futuro diverso attraverso la responsabilità condivisa.