Maritozzo Estivo e gelato: novità in casa Massari

Maritozzo Estivo e gelato: novità in casa Massari

Dall’incontro con il gelatiere cilentano Raffaele Del Verme nasce la novità primavera/estate 2026: l’evoluzione dell’iconico maritozzo firmato Iginio Massari arricchito da un esclusivo ripieno di gelato
Maritozzo Estivo e gelato: novità in casa Massari

La primavera segna un nuovo capitolo per la Iginio Massari Alta Pasticceria con il debutto del Maritozzo estivo, disponibile dal 9 maggio nelle pasticcerie di Brescia, Milano, Verona, Torino, Firenze e Roma. Si tratta dell’evoluzione dell’iconico maritozzo firmato dal presidente APEI, la cui identità viene oggi rinnovata dall’introduzione del gelato.

La nuova proposta nasce dall’incontro elettivo tra l’eccellenza della pasticceria bresciana e la sapienza artigianale di Raffaele Del Verme, della storica Gelateria Di Matteo a Torchiara, nel Cilento. Collaborazione che ha permesso di mettere a punto un gelato caratterizzato da una bassissima quantità di zuccheri e lavorato a temperature calibrate: un approccio tecnico fondamentale per preservare l’integrità della materia prima e l’autenticità dei sapori.

Un’icona in evoluzione

Con l’arrivo dell’estate, nulla era più naturale per noi che rivolgere un pensiero al mondo del gelato — sottolinea Nicola Massari —. In questo percorso è nata l’idea di incrociare lo sguardo con altri professionisti del settore come Raffaele Del Verme, un grande interprete con cui abbiamo sviluppato prodotti inediti. L’obiettivo era creare un richiamo chiaro al nostro iconico maritozzo con la panna, ma proponendolo in questo caso con un gelato alla fuscella di Napoli, caratterizzato da una carica di latte davvero importante”.

“Il maritozzo è un prodotto capace di evolvere senza mai perdere la propria identità – aggiunge il Maestro Iginio Massari –. Già nel 2017 lo avevamo rinnovato: se prima presentava dei tagli verticali, oggi ha quella forma a ‘sorriso’ che lo contraddistingue. La novità di quest’anno è l’incontro con il gelato. L’inserimento di una componente fredda richiede però rigore tecnico: il gelato deve integrarsi perfettamente con l’impasto per valorizzarlo. Il risultato è un dolce che conserva equilibrio e struttura, aprendo la strada a una nuova esperienza di consumo”.

L’ingrediente segreto: la fustella

Cuore di questa novità è la fuscella di Napoli, un particolare “latte cotto” della tradizione
campana, riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) di Sant’Anastasia, alle falde del Vesuvio. A differenza della ricotta, ottenuta del siero, la fuscella nasce direttamente dal latte: una scelta produttiva che le conferisce una struttura più cremosa, un gusto lattico pieno e una naturale dolcezza. Questa specialità rappresenta la quintessenza del latte, un concentrato di nutrienti talmente ricco da offrire una vera scarica di sapore e freschezza.

Per preservarne le caratteristiche organolettiche, la lavorazione deve avvenire in tempi strettissimi, entro 36 ore dalla mungitura. Si tratta di un lavoro d’altri tempi: la rarità della fuscella dipende anche dalla fatica necessaria a produrla, con una lavorazione portata avanti interamente a mano.

Il nuovo progetto gelato

Accanto al maritozzo, per Iginio Massari Alta Pasticceria il progetto gelato si prepara a
diventare qualcosa di più ampio
. Se fino a oggi, infatti, in casa Massari il gelato era presente in stecco o in piccole produzioni dedicate, ma senza una proposta continuativa
“a pozzetto” nel senso classico della gelateria artigianale, adesso il passo cambia: con
l’estate 2026 il gelato è destinato ad avere uno spazio proprio e riconoscibile.

Il progetto, che verrà presentato nelle prossime settimane, è quella di costruire una linea
essenziale di sei gusti complessivi, di cui tre fissi e tre in continua rotazione stagionale.
Un sistema che permetterà a ogni pasticceria di avere sempre una base riconoscibile e,
al tempo stesso, un’offerta dinamica legata alla stagionalità delle materie prime. Il
maritozzo resta quindi il primo veicolo narrativo di questo percorso, ma il gelato è
destinato a sviluppare un linguaggio autonomo.

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