L’ottava edizione di Divina Colomba, il prestigioso concorso nazionale organizzato da Goloasi, ha decretato i suoi campioni a Bari durante la fiera Levante Prof. L’evento ha premiato l’eccellenza della produzione artigianale italiana, mettendo in luce il talento di lievitisti provenienti da tutto il Paese in tre categorie: Tradizionale, Cioccolato e Salata. Oltre alla competizione, l’appuntamento è stato l’occasione per presentare i dati del primo “Osservatorio Divina Colomba“, che fotografa un comparto in forte espansione nonostante la stagionalità estremamente concentrata del prodotto.
I vincitori delle tre categorie in gara
Il podio della categoria Tradizionale ha visto trionfare il laziale Camillo Tosi della pasticceria La Dolce Tuscia (VT), che ha attribuito il successo alla gestione del lievito madre e alla ricerca sulle materie prime. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente i cugini Petronella di Altamura e Lorenzo Perilli di San Nicandro Garganico.

Per la categoria Cioccolato, la vittoria è andata in Campania ad Antonio Masulli di Caffè Masulli 1927 (NA), seguito da Gianluca Cecere e Riccardo Manduca.

Infine, nella categoria Salata, il gradino più alto del podio è stato occupato da Antonio Chiumento della Pasticceria delle Grazie (SA), con Daniele Milo e Giacomo Balestra a completare il terzetto dei premiati.

La giuria d’eccellenza e i criteri di valutazione
La qualità dei lievitati è stata vagliata da una giuria tecnica composta da rinomati professionisti del settore come Eustachio Sapone, Pietro Netti, Francesco Borioli, Alessandro Bertuzzi, Emanuele Comi e Francesco Lastra. I giurati hanno valutato ogni colomba basandosi su rigidi parametri sensoriali: struttura, alveolatura, equilibrio aromatico e, soprattutto, la qualità intrinseca delle materie prime utilizzate. Secondo Massimiliano Dell’Aera, fondatore di Goloasi, il livello tecnico raggiunto quest’anno conferma il concorso come un punto di riferimento fondamentale per il confronto tra diversi stili e territori.
Osservatorio Divina Colomba: mercato in crescita
In parallelo alla gara, il 1° Osservatorio Divina Colomba ha diffuso dati incoraggianti per il settore. Un’indagine condotta su 300 attività artigianali ha rivelato che due artigiani su tre prevedono un aumento della produzione per il 2026. Il mercato della colomba artigianale resta però caratterizzato da una finestra temporale ridottissima: per l’80% degli intervistati, le vendite si concentrano quasi esclusivamente nelle due o tre settimane precedenti la Pasqua, richiedendo uno sforzo produttivo imponente in un lasso di tempo molto breve. Questo dinamismo conferma la crescente attenzione del consumatore verso prodotti di alta qualità e lavorazione manuale.
