| Classe | 1997 |
| Titolare o contitolare? | si |
| Esperienza nel settore | 1 anno |
| Web/social | IG: @sovbakery |
| Segni particolari | Rigore, tecnica, pulizia del prodotto |
| Progetti futuri | Standardizzare la sua idea di panificazione e portare un pochino di ristorazione nella bakery |
| Motto | “Ho scoperto quanto può essere bello sbagliare” |
“Rimettere il pane al centro”, per Luca Soave, non è una dichiarazione di intenti ma una presa di posizione precisa. Significa restituirgli tempo, profondità e dignità, sottraendolo alle logiche della velocità per riportarlo a un gesto consapevole. È da qui che nasce Sov Bakery: un progetto giovane ma già definito, dove ogni prodotto è pensato per evolvere, durare e raccontare una visione.
Classe 1997, Luca arriva alla panificazione passando dalla cucina. La sua formazione si sviluppa nell’alta ristorazione e trova una tappa fondamentale negli anni trascorsi accanto allo chef Davide Palluda. “È stata un’esperienza che ha segnato profondamente il mio percorso: ho imparato il rigore, il rispetto per la tecnica e l’attenzione assoluta alla materia prima. Nascevo come cuoco, e porto ancora oggi questo approccio strutturato nel mio lavoro”. Negli anni approfondisce il mondo dei lievitati, affiancando alla pratica corsi tra Puglia e Piemonte e costruendo un metodo solido, basato su controllo e capacità di adattamento.
Il lievito madre è il fulcro del suo sistema produttivo: un organismo vivo che richiede gestione, sensibilità e continuità. “Questa mentalità mi ha permesso di affrontare l’apertura della bakery con organizzazione, disciplina e una visione chiara della qualità“. Il progetto si fonda su scelte nette: lavorazioni lente, farine biologiche macinate a pietra, attenzione alla filiera e fermentazioni controllate. “Vogliamo proporre prodotti che per eccellere richiedono tempo”.
Nascono così pani pensati per mantenere struttura, fragranza e digeribilità anche nei giorni successivi, capaci di evolvere senza perdere identità. La sua firma si esprime in un pane fortemente identitario: farina tipo 2, alta idratazione, polentino di orzo tostato e semi selezionati. La tostatura sviluppa note calde e maltate, mentre la fermentazione lunga – fino a 18 ore – costruisce profondità aromatica e complessità. La mollica è soffice ma strutturata, la crosta scura e decisa, risultato di una gestione precisa della cottura. Nella sua filosofia, il pane torna a essere essenziale: un equilibrio tra tecnica, tempo e visione, dove ogni dettaglio contribuisce a costruire un racconto coerente e contemporaneo.