Lorenzo Cesari, giovane talento del pane identitario. Dolcesalato Power List 2026.

Lorenzo Cesari, special skill: Pane Assoluto

Solo cose buone_Sant'Angelo in Vado (PU)
Lorenzo Cesari, giovane talento del pane identitario. Dolcesalato Power List 2026.
Classe1993
Titolare o contitolare?si
Esperienza nel settore8 anni
Web/social IG: @solocosebuonebakery @lorenzo__cesari
Segni particolariAutodidatta per vocazione, ha trasformato la propria abitazione in una “home bakery”, seguendo la sua passione più grande 
Progetti futuriMigliorare la crescita e accrescere il bagaglio culturale, non ingrandire gli spazi e aumentare la produzione
Motto“Non mi interessa raccontare ai clienti una storiella sul mio pane, mi interessa la purezza del chicco e offrire un prodotto di qualità, in cui credo”

La storia di Lorenzo Cesari nel mondo della panificazione nasce lontano da scuole e percorsi tradizionali. “La mia esperienza è un po’ particolare: non ho fatto scuole, tutto nasce dalla passione di cucinare a casa”, racconta. Per anni cucina per amici e parenti, sperimentando di tutto, dal salato al pane con lievito madre. A un certo punto, però, il lavoro che svolge non lo soddisfa più e decide di cambiare rotta: s’iscrive a un corso per acquisire le basi e si butta nel settore. Inizia con una stagione a Cattolica e, dopo diverse esperienze, approda a Milano, da Crosta, dove arriva la conferma definitiva: il pane è la sua strada. Da lì la scelta controcorrente di tornare nel suo paese d’origine e costruire qualcosa di proprio. Nasce così la sua home bakery: niente negozio tradizionale, “ma una piccola finestrella per la vendita diretta, uno spazio di appena 20 metri quadrati dove ogni produzione è calibrata con precisione, spesso su prenotazione, per evitare sprechi”, spiega.

La sua è una panificazione tecnica e identitaria: utilizza tre diversi lieviti madre – uno solido, uno liquido di segale e uno liquido da grano antico Perciasacchi – scegliendo per ogni pane il lievito più adatto. Le farine sono biologiche, spesso povere di glutine, selezionate non per moda ma per coerenza: “non mi interessa raccontare una storiella, mi interessa la purezza del chicco”, e per questo collabora solo con mulini che garantiscono elevati standard di qualità e tracciabilità.

Tra i prodotti più rappresentativi c’è il “pane ubriaco”, realizzato con vin santo di produzione locale, noci e uvetta. Un pane senza grassi né zuccheri aggiunti, pensato per accompagnare sia il dolce che il salato, e che diventa anche un modo per raccontare il territorio in chiave personale, partendo da suggestioni locali come il mosto. In una realtà di provincia con poca offerta simile, Cesari ha lavorato per due anni per farsi conoscere, seminando contatti e occasioni.

La svolta arriva con la partecipazione al programma “Il Forno delle Meraviglie”, che gli dà grande visibilità: oggi clienti da tutta Italia raggiungono il suo laboratorio. Nonostante i limiti strutturali, la risposta del pubblico è positiva: “non posso lamentarmi”, afferma. Alla base del suo lavoro c’è un’inquietudine costruttiva: “sono una persona che non si accontenta mai”. Continua infatti a studiare, confrontandosi con i mulini e con professionisti del settore per approfondire le caratteristiche delle farine e si affida anche allo sguardo critico di Nicolò Scaglione per migliorarsi costantemente. 

© Riproduzione riservata